Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

Tutankhamon-560x80

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - Oggi in prima commissione l'ascolto delle associazioni, ma al momento la maggioranza non ha i numeri per l'ok quando arriverà in consiglio

Registro unioni civili, approvazione tutta in salita

Aldo Fabbrini

Aldo Fabbrini

Daniela Bizzarri

Daniela Bizzarri

Maria Rita De Alexandris

Maria Rita De Alexandris

Augusta Boco

Augusta Boco

Francesco Moltoni

Francesco Moltoni

Viterbo – (g.f.) – Le coppie di fatto affidate al fato. Stamani ennesima puntata della tragicomica vicenda tutta viterbese sull’istituzione del registro.

In prima commissione è in programma l’ascolto delle associazioni, una ventina quelle accreditate. I consiglieri di maggioranza pendono dalle loro labbra, trarranno grande beneficio nell’apprendere che tendenzialmente quelle d’ispirazione cattolica sono contrarie e che viceversa, altre quali l’Arci, udite udite, sono a favore.

La trama è scontata, ma lo spettacolo deve andare avanti. Con un finale quasi scritto.

Il centrosinistra-destra che governa palazzo dei Priori, i numeri per approvare il registro a oggi non li ha. Nel Pd, dieci consiglieri su dodici sono a favore, mentre Troili e Fabbrini voteranno no quando l’argomento arriverà in consiglio comunale.

Viva Viterbo è passata dal sì all’astensione. Quindi due voti in meno, di Maria Rita De Alexandris e Filippo Rossi.

C’è il sì di Sel con Paolo Moricoli, quindi la probabile astensione di Livio Treta e l’incognita di Oltre le Mura, dove su sei, i voti certi per ora sono due, quelli di Goffredo Taborri e Sergio Insogna. Pure il sindaco Michelini è un punto interrogativo.

Al momento sul registro il comune fa 13. Con l’aiutino della minoranza si arriva a 16, visto che diranno sì soltanto Santucci (Fondazione), Frontini (Viterbo2020) e De Dominicis (Movimento 5 stelle).

Fra i Democratici Aldo Fabbrini era fra quelli da “convincere”. A quanto pare non è successo. “Fin da principio – spiega Fabbrini – non ho firmato il documento e non lo voterò. Non mi metto a fare barricate, non mi sono espresso e non lo farò. E’ giusto che il dibattito ci sia, il nostro è un partito ampio e il problema va posto, ma io voterò contro”.

Per un timore: “Temo – continua Fabbrini – che certi paletti possano venire meno. Non ci sono garanzie sul dopo. E io su matrimonio e adozioni ho idee chiare”.

Della stessa area Pd di Fabbrini (zona Popolari), ma su posizioni opposte, è Daniela Bizzarri: “Il mio voto sarà a favore – osserva Bizzarri – per un motivo semplice: questo registro, ritengo che possa essere utile.

Al di la degli orientamenti sessuali, se il proprio compagno dovesse sentirsi male o avere un problema, non è tutelato. Ritengo invece giusto che due persone che vivono insieme possano decidere l’uno per l’altro.

Più complicato invece, è il discorso sul matrimonio o le adozioni. Sulla definizione di famiglia io ho una mia idea, mi piacerebbe che un bambino avesse un padre e una madre”.

Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo), invece, teme che sul registro si stia facendo troppa propaganda e poca sostanza. Ecco perché il suo voto inizialmente pensato favorevole si va velocemente trasformando in astensione.

“Non vorrei creare situazioni di difficoltà nei confronti del sindaco – osserva De Alexandris – vedo una gran confusione. Poteva essere fatto tutto con più tranquillità come in altri comuni, in modo molto semplice.

Mi dispiace, sarebbe la cosa più semplice del mondo. Come Viva Viterbo siamo favorevoli, ma non deve essere uno strumento per creare spaccature o difficoltà al primo cittadino. Mi dispiace, ma per queste ragioni potrei fare non un passo indietro, ma non escludo d’astenermi”.

Dirà sì, al contrario, Augusta Boco (Pd): “Io sono favorevole al registro delle coppie di fatto – osserva Boco – lo ritengo un segnale di civiltà. Capisco che c’è chi possa vederla in modo diverso, ma io ritengo ad esempio, che le istituzioni, lo stato, la politica stanno da una parte e la religione dall’altra. Sono aspetti diversi”. Da non confondere.

Mentre un po’ di confusione ancora ce l’ha, all’interno di Oltre le mura, Chicco Moltoni: “Non so ancora di cosa si parla, ognuno ha il suo punto di vista – osserva Moltoni – mi confronterò con il mio gruppo.

Ancora non ho visto il documento e non so se andremo a votare il nulla assoluto, qualcosa che non avrà alcun impatto o seppure avrà un significato”.

16 gennaio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR

Ciminauto -1036x80-16-10-18-OK