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Viterbo - Continua per il secondo anno consecutivo il progetto con l'Ente Scuola Edile che ha già formato l'80% dei dipendenti della società di gestione idrica

Talete più efficiente con i corsi di sicurezza e comunicazione

di Francesca Buzzi
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Il presidente della Scuola Edile Ettore Bacchelli

Il presidente della Scuola Edile Ettore Bacchelli

Il presidente di Talete Marco Fedele

Il presidente di Talete Marco Fedele

Antonella Salvatori, progettista del Fondo sociale europeo

Antonella Salvatori, progettista del Fondo sociale europeo

Luigi Casarin, responsabile Risorse umane di Talete

Luigi Casarin, responsabile Risorse umane di Talete

Viterbo – Sicurezza, informatizzazione e comunicazione.

Sono le parole d’ordine del progetto che ha coinvolto Talete, l’azienda che gestisce il servizio idrico in 28 comuni della Tuscia, ed Esev, l’Ente Scuola Edile di Viterbo, che tra i suoi tanti servizi offre alle imprese anche la possibilità di seguire corsi di formazione e specializzazione tenuti da esperti dei vari settori.

Il progetto, che è partito nel 2013 e che continuerà anche nel 2014, è stato possibile attingendo al fondo professionale di settore Fonservizi.

Soldi, dunque, già stanziati per iniziative di questo tipo, che Talete ha acquisito partecipando a un bando con l’aiuto dei professionisti di Esev che, a loro volta, hanno creato un pacchetto di corsi ad hoc per i dipendenti della società.

“Il progetto – spiega il presidente dell’Ente Scuola Edile Ettore Bacchelli – ha coinvolto già nel 2013 un centinaio di dipendenti della Talete che hanno seguito corsi base di informatica per il conseguimento della Patente europea (Ecdl), corsi di comunicazione e corsi sulle norme di sicurezza sul lavoro. Non si tratta di pacchetti già definiti, ma di progetti sviluppati ad hoc dai nostri professionisti affinché rispondano nel dettaglio a ciò di cui ha bisogno l’azienda, in questo caso Talete”.

Trattandosi di fondi di settore già stanziati l’azienda non spende nulla, ma può approfittare di un’opportunità di crescita e di specializzazione molto preziosa.

“Spiace rendersi conto – continua Bacchelli – che gran parte delle aziende del nostro territorio non conosca queste possibilità. Soprattutto in un periodo di crisi economica come questo è fondamentale puntare sulla specializzazione dei dipendenti e su un miglioramento sostanziale dell’offerta. Noi siamo qui per questo e volta per volta siamo in grado di creare progetti su misura che riescano a soddisfare le esigenze di tutte le imprese che hanno a che fare con l’edilizia e con tutto ciò che ruota intorno all’indotto”.

I corsi che hanno seguito, e che continueranno a seguire nei prossimi mesi i dipendenti di Talete, sono stati modellati e tenuti da Antonella Salvatori, che si occupa dei progetti del Fondo sociale europeo.

“Quando è iniziata la nostra collaborazione con Talete – spiega la Salvatori – abbiamo innanzi tutto effettuato uno screening preciso e puntuale dei dipendenti per capire il loro grado di competenze. Poi siamo partiti con un corso per livellare le conoscenze di ognuno e successivamente ci siamo focalizzati su specializzazioni più avanzate in materia di sicurezza, gestione della banca dati e comunicazione sia interna che rivolta alla clientela”.

Insomma una serie di approfondimenti che hanno come obiettivo il miglioramento globale del servizio offerto dalla Talete ai cittadini, partendo da un’attenzione sempre maggiore alla competenza dei propri lavoratori.

“Il nostro scopo principale è quello di soddisfare ogni domanda del cliente – dice Luigi Casarin, responsabile delle Risorse umane di Talete -. Vogliamo e dobbiamo rendere la Talete più “smart” e per farlo, grazie alla Scuola Edile, dobbiamo puntare su sicurezza, innovazione e comunicazione. Nessuna impresa cresce e si migliora se non mette la formazione dei suoi componenti al primo posto, specialmente in un periodo di crisi economica in cui muoversi e darsi da fare è l’unica arma per crescere”.

Soddisfatto anche il presidente di Talete Marco Fedele che ha ribadito l’importanza della collaborazione con Esev.

“Crediamo molto in questo progetto – commenta Fedele – perché è tangibile che i nostri dipendenti hanno partecipato con interesse e con voglia di fare ai corsi della Scuola Edile. Dal loro impegno emerge la grande utilità di questa collaborazione. Dopo un problema enorme come quello dell’arsenico che ha allontanato moltissimo i cittadini dalla nostra azienda, siamo soddisfatti di offrire un servizio sempre migliore grazie a iniziative di questo tipo”.

Francesca Buzzi


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20 gennaio, 2014

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