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Santa Rosa - In vista dell'evento di fine maggio, Raffaele Ascenzi, ideatore di Ali di Luce, illustra la sua proposta di un referendum tra i cittadini per decidere quale macchina debba passare

Trasporto straordinario, scelgano i viterbesi

di Raffaele Ascenzi - Ideatore di Ali di luce

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Raffaele Ascenzi

Raffaele Ascenzi

Ali di luce di Raffaele Ascenzi

Ali di luce di Raffaele Ascenzi

Viterbo – Abbiamo chiesto a Raffaele Ascenzi, in vista del trasporto straordinario della macchina di Santa Rosa in programma per maggio, di presentare la sua idea di un referendum fra i viterbesi per chiedere quale fra le ultime macchine vogliono rivedere passare.


Il riconoscimento dell’Unesco che ha reso il trasporto della macchina di Santa Rosa un bene immateriale dell’umanità è per noi viterbesi principalmente un motivo di orgoglio, che si unisce alla responsabilità di preservare con ogni sforzo una tradizione così antica.

Tempo fa ho letto dell’interesse di molti nel rivedere il passaggio del meraviglioso “Volo d’Angeli” che tutti noi abbiamo nel cuore e consideriamo la più bella composizione mai realizzata tra le macchine dell’ultimo secolo, ma con grande tristezza sappiamo che la storica opera di Giuseppe Zucchi è stata distrutta al termine del suo ultimo passaggio.

Oggi con più forza ritengo sia doveroso trovare uno spazio museale dove esporre i modelli del passato insieme alla macchina in corso, per evitare che mai si possano ripetere fatti del genere e, soprattutto perché si possano consegnare al futuro le opere che hanno segnato la storia della nostra città.

In occasione del consiglio comunale per il riconoscimento dell’Unesco del 10 dicembre, in cui sono stato gentilmente invitato a partecipare insieme ai rappresentanti del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, ai costruttori e agli ideatori del passato, ho lanciato una proposta al sindaco Michelini, ai facchini e alla città.

In vista del prossimo trasporto straordinario per celebrare la proclamazione ottenuta, che apprendo sarà svolto in primavera il 31 maggio, considerando che ormai è quasi certa la proroga per un ulteriore passaggio di “Fiore del cielo” come tradizione il 3 settembre, ho chiesto che fossero i viterbesi a poter scegliere liberamente quale macchina far passare tra le tre o quattro ancora disponibili.

Da “Sinfonia d’archi” di Angelo Russo e Vincenzo Battaglioni, a “Tertio millennio adveniente, Una Rosa per il duemila” di Marco Andreoli, Gianni Cesarini e Lucio Cappabianca, alla mia “Ali di luce” costruita sempre da Contaldo Cesarini, per arrivare al modello in corso, ritengo siano tutte strutture facilmente revisionabili e sicuramente a disposizione anche in breve tempo, mantenendo invariati i costi per la riuscita del trasporto.

Si parla per altro della possibile presenza di sua santità papa Francesco e questa scelta delegata alla città potrebbe a mio avviso essere un bel messaggio per la conservazione delle nostre tradizioni più care.

Si tratterebbe di un avvenimento straordinario, come lo è un trasporto da dedicare oltre che alla nostra santa a un evento di tale importanza e visibilità mondiale.

Sarei molto grato all’amministrazione se tenesse in considerazione questa mia proposta che coinvolgerebbe senz’altro un grande numero di viterbesi e darebbe a me o a chi mi ha preceduto nella realizzazione della propria idea, la possibilità di rivivere ancora per un giorno la gioia di un trasporto. Non sarebbe “straordinario”?

Raffaele Ascenzi


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22 gennaio, 2014

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