Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Forestale - 14 sotto inchiesta tra cui l'ex sindaco di Graffignano Marchini e l'ex vicesindaco Curti, insieme all'assessore all'Ambiente di Rignano Flaminio Gaspari

Appaltopoli, altre dieci gare truccate

di Stefania Moretti
Condividi la notizia:

Forestale

Una pattuglia della forestale

L'intervento della forestale

L’intervento della forestale

La forestale in azione

La forestale in azione

Viterbo – Appaltopoli, capitolo due.

Vengono al pettine uno a uno i nodi della maxi operazione del 2012 “Genio e sregolatezza”. 13 arresti, per un totale di 63 indagati che, pian piano, trovano posto nei vari filoni d’inchiesta seguiti dalla forestale e collaterali al megablitz. L’ultimo fascicolo vede 14 persone nel registro degli indagati.

Dopo le presunte spartizioni dei più svariati appalti all’ombra del “Genio civile”, la lente della magistratura si sposta sulle gare della raccolta differenziata. 

Dieci sarebbero state truccate. La maggior parte in territorio extraprovinciale, come Sant’Oreste, Collevecchio e Rignano Flaminio. Nel Viterbese, finiscono nel mirino i due appalti di Corchiano e Graffignano del 2009 e 2010. Quello di Graffignano è lo stesso che ha mandato a processo il sindaco Adriano Santori, insieme all’assessore Luciano Cardoni. L’accusa, per il primo cittadino, è di essersi fatto promettere una tangente compresa tra il 5 e il 10 per cento dall’imprenditore aggiudicatario.

La forestale individua in Michele Imperiale e Cristian Comin le figure imprenditoriali di spicco dell’inchiesta. I loro nomi ricorrono nella maggior parte delle gare in questione. Soprattutto quello di Imperiale, 51enne, nato a Terni ma residente a Genova. Secondo i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, l’imprenditore sarebbe stato il più attivo nei tentativi di  pilotare, di volta in volta, le singole gare.

Dopo di lui, Comin, gestore della Gesta Srl di Treviso. Un nome molto noto in provincia, nell’ambito della raccolta rifiuti. Ma nemmeno Comin è viterbese: 38enne, vive e lavora nel Trevigiano.

Stando alle indagini, la proposta ai comuni di un progetto di raccolta differenziata “chiavi in mano”, con l’abbattimento dei costi di discarica, verrebbe da Imperiale e Comin. Ma l’apparente risparmio per le casse comunali sarebbe stato annullato dai costi del nuovo sistema e dai profitti per le ditte aggiudicatarie. La strategia è la solita: offrire servizi a un ribasso minimo a scapito dei comuni. 

Gli atti di indagine parlano di “accordi collusivi e fraudolenti” tra imprenditori “in merito al contegno che le ditte invitate dovevano tenere” sui contenuti delle offerte. E poi, gli elenchi delle aziende partecipanti passati sotto banco a Imperiale da impiegati comunali compiacenti. Bandi stilati quasi a quattro mani con gli imprenditori, secondo gli inquirenti, come nel caso di Rignano Flaminio, dove si parla di una bozza consegnata prima dell’approvazione o di “bando il cui contenuto recepisse le indicazioni fornite da Imperiale” e dal suo collaboratore indagato Alessandro Ceccarelli.

Gli altri inquisiti sono gli imprenditori e delegati di varie ditte Maurizio Tonnetti, Gianni Rossetti, Piergiovanni Davy. Poi, gli amministratori: l’ex sindaco di Graffignano Fabrizio Marchini, l’ex vicesindaco Giulio Curti, l’assessore all’Ambiente di Rignano Giovanni Gaspari.

E infine gli impiegati comunali: il responsabile dell’ufficio tecnico di Corchiano Andrea Bacchiocchi e quello di Graffignano Torquato Nisi, il consulente del comune di Graffignano Enrico Fonti, il tecnico comunale di Sant’Oreste Franco Diamanti, l’impiegata al comune di Collevecchio Angela Ruggeri. Mentre Cardoni e Santori sono già a processo per l’appalto di Graffignano. 

Le ipotesi di reato sono turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Mentre solo Imperiale è indagato anche per corruzione, per la presunta tangente al sindaco Santori.

Stefania Moretti


Condividi la notizia:
23 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR