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Viterbo - Comune - Sulle critiche contenute nel pesante documento di Serra e Calcagnini, replica il sindaco

Michelini: “Chiederò al Pd un incontro per discutere”

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini 

Viterbo – “A stretto giro chiederò un incontro con i responsabili del Pd”.

Il documento, sottoscritto dal gruppo democratico in comune, Francesco Serrra e dal segretario comunale Stefano Calcagnini e consegnato al primo cittadino, sta producendo i suoi primi effetti.

Michelini vuole parlare con i vertici locali del partito.

“Nei prossimi giorni – anticipa il primo cittadino – incontrerò i responsabili”. E sul documento: “Mi ci vuole un po’ per leggerlo, è lungo e c’è di tutto… scherzi a parte, mi sembra che il contenuto vada approfondito, ci sono aspetti che meritano maggiore attenzione, altri che ho trovato abbastanza pleonastici”.

E alcuni aspetti anche abbastanza duri verso l’amministrazione. “Si fa riferimento al fatto che spetta al primo cittadino ogni decisione su deleghe o rimescolamenti in giunta, così come altre prerogative. Non mi sembra condizionante, voglio dire, non in modo pesante”.

Ci sono suggerimenti sul da farsi, con una critica nemmeno troppo velata su un avvio d’amministrazione piuttosto lento.

“Ripeto, ci sono osservazioni abbastanza giuste e sulle quali si può convergere, ma a determinate situazioni non è che si può pretendere di dare una risposta nel giro di sei o sette mesi”.

Se sul contenuto il primo cittadino è pronto a discuterne, su come è stato presentato, qualcosa da ridire ce l’ha.
“Normalmente – afferma Michelini – quando ci sono problemi o situazioni da sottoporre al sindaco, se ne parla all’interno del partito e poi con il primo cittadino. Farlo prima tramite stampa è un modo che non mi piace. Non fa bene al Pd e, aggiungo, nemmeno alla maggioranza.

Credo che il metodo giusto sia quello di convocare il sindaco ed esporre le criticità. Non è che mi disturbi che il documento sia stato pubblicato prima ancora d’essermi stato consegnato, piuttosto è il metodo.

Prima si discute in maggioranza, con gli alleati, dentro casa. Poi se non si ottengono risposte si ricorre ad altri metodi, magari rendendo pubbliche le rivendicazioni.

A me fino a oggi il Pd non mi ha mai convocato, solo prima di Natale per gli auguri”.

Questioni di metodo a parte, nel documento ci sono riferimenti precisi a progetti da mettere in atto, il centro storico, le terme, la viabilità in via Marconi o lo spostamento del mercato dal Sacrario. “Molte sono idee condivise dalla maggioranza, ma ad esempio, per spostare il mercato a valle Faul, bisogna attendere che si concludano i lavori del Plus.

Non credo che sia compatibile con cantieri aperti in zona.

Sul centro storico, non posso mettere fretta all’assessore Alvaro Ricci, per certi provvedimenti occorre tempo”.

Il Pd parla di pantano culturale e torna anche sull’assessore Giacomo Barelli e le note vicende da Ferento in poi.
“Sulla trasparenza dell’assessore garantisco io. Semmai dovesse servire” taglia corto Michelini.

Giuseppe Ferlicca


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6 febbraio, 2014

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