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Viterbo - I vertici di Confartigianato intervengono sulla disoccupazione

“Bisogna puntare sull’apprendistato”

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Signori e DeSimone di Confartigianato

Signori e DeSimone di Confartigianato

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si torna a parlare di disoccupazione e delle possibili misure da adottare per far fronte all’emergenza. Liberare la formazione professionale dai vincoli della riforma Fornero rimane l’intervento invocato da più parti.

“Per far sì che l’Italia torni ad essere un paese competitivo – spiegano Stefano Signori e Andrea De Simone, presidente e direttore di Confartigianato Imprese di Viterbo – bisogna comprendere l’importanza dell’apprendistato quale strumento capace di avvicinare i giovani al mondo del lavoro.

La possibilità di trasmettere ai ragazzi l’arte del saper fare che nel tempo ha reso grande il made in Italy nel mondo è una risorsa preziosa per un Paese che voglia abbattere il tasso di disoccupazione, invertendo la regressione economica»

Liberare il contratto di apprendistato dai costi e vincoli che lo vedono imbrigliato, rilanciare l’alternanza scuola-lavoro, valorizzare le competenze e lasciarsi ispirare dai modelli degli altri Paesi, primo fra tutti quello tedesco. È questo il percorso che bisogna intraprendere per smorzare l’allarme sulla disoccupazione giovanile.

Proprio in questi giorni si sta svolgendo la 66esima fiera internazionale dell’artigianato di Monaco di Baviera, “un’occasione preziosa per noi – sottolineano i vertici di Confartigianato – per imparare e rubare dalle esperienze vincenti. Il sistema duale, per esempio, ha dimostrato la sua efficacia nel collegare il mondo della scuola con quello imprenditoriale”.

Dobbiamo quindi farci influenzare dal modello tedesco che consente ai giovani di conseguire un titolo di studio imparando un mestiere e, contestualmente, dobbiamo snellire e rendere efficienti che sono già a nostra disposizione. “Piuttosto che continuare ad ingolfare il sistema con l’aggiunta smodata di regole – incalzano Signori e De Simone – dobbiamo alleggerire, semplificare il sistema normativo già in essere. In altre parole dobbiamo permettere ai nostri imprenditori di formare le nuove leve.

La formazione professionale deve essere accessibile soprattutto per le imprese artigiane: sono infatti queste le realtà naturalmente portate ad accogliere i ragazzi nel loro ingresso nel modo del lavoro“. Difendere il primato tutto italiano sull’artigianato manifatturiero può certamente contribuire a facilitare il passaggio dei giovani dal mondo scolastico a quello lavorativo.

Bisogna oliare proprio gli ingranaggi di questo sistema, permettendo alle nostre imprese di trasmettere quel saper fare che ha reso il made in Italy garanzia di qualità in tutto il mondo. “Sostenendo lo sviluppo di modelli come l’apprendistato – chiosano i vertici di Confartigianato – semplificando il sistema burocratico, allargando l’accesso al credito e abbattendo i costi amministrativi, i nostri giovani non saranno più vittime di un tasso di disoccupazione ai massimi storici”.

Confartigianato Viterbo


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18 marzo, 2014

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