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Bassano Romano - Tra loro l'ex sindaco De Luca

Cinque indagati per la farmacia comunale

Bassano Romano

Bassano Romano

Bassano Romano – Finisce in tribunale la vicenda della farmacia comunale di Bassano Romano.

L’ex sindaco Luigi De Luca è accusato di aver cercato di favorire una famiglia di imprenditori nella scelta del socio privato cui cedere il 49 per cento del capitale sociale della Farmabassano srl, che doveva gestire la farmacia.

Turbativa d’asta e corruzione le ipotesi di reato formulate a vario titolo a carico dei cinque indagati: l’ex sindaco, l’imprenditore siciliano presunto favorito della gara insieme alla moglie e al figlio e un’altra imprenditrice, “destinataria” di quote minori. 

I fatti risalgono al 2010-2011, ma la vicenda è davanti al gup. Nessun processo, quindi, almeno per ora. Anche l’udienza preliminare di ieri mattina è saltata per gli impegni di un avvocato del foro di Sciacca (Agrigento).

Stando alle indagini, l’ex sindaco avrebbe cercato prima di mandare deserta la gara, poi di proseguirla a procedura negoziata. Gli inquirenti contestano tutta una serie di ulteriori irregolarità, volte ad agevolare gli imprenditori siciliani che, in cambio, avrebbero promesso all’ex sindaco un ruolo nella futura gestione della farmacia.

Sulla questione, nel 2010, era intervenuto più volte il gruppo Sel in consiglio comunale, che chiedeva chiarezza sulla società che avrebbe dovuto gestire la farmacia. “Una vicenda fumosa e misteriosa – scriveva ai giornali il consigliere Giancarlo Torricelli -, mai discussa e approfondita in consiglio comunale, neanche nel momento in cui la giunta, lo scorso 23 giugno, aveva deciso di mettere in vendita il 49% delle quote, a un prezzo di base d’asta che risulta essere circa il doppio di quanto previsto da un perizia estimativa, commissionata dal Comune stesso”.

4 marzo, 2014

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