Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Operazione Drago, 40 arresti - Tribunale - In aula il racconto shock della donna violentata e spinta sul marciapiede

“Con la mia prostituzione ci si pagava la benzina”

Condividi la notizia:

Operazione Drago, la donna costretta a prostituirsi

Operazione Drago, i filmati della donna costretta a prostituirsi

Il maresciallo Lonero, il capitano Gesmundo e il capitano Martufi

Il maresciallo Lonero, il capitano Gesmundo e il capitano Martufi illustrano l’operazione “Drago”

I militari che hanno condotto l'operazione

I militari che hanno condotto l’operazione

Viterbo – “Con i soldi della mia prostituzione ci si pagava la benzina”.

Lo spaccato più atroce dell’operazione “Drago” approda in aula con il racconto di Katy (nome di fantasia). E’ lei la donna che Django Barberio e la compagna Janina Vasilescu avrebbero portato sul marciapiede per offrirsi ai clienti. Venti euro per un rapporto orale. Ma lei non intascò un centesimo da quelle prestazioni.

I soldi andavano a Barberio e Vasilescu. Compagni nella vita come nei traffici criminali contestati dall’accusa. Droga. Estorsioni. Usura. Furti. Violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione. Gli ultimi due reati sulla pelle di Katy. 

“Lui mi ha picchiata”, raccontava ieri in aula la donna, nata 49 anni fa in Gran Bretagna. “Lui” è Django Barberio, 44enne di Soriano nel Cimino e ai vertici della banda sgominata nel blitz “Drago”: 40 arresti nel maggio 2012 per una sfilza di reati. Ma tra patteggiamenti e riti abbreviati, al processo arrivano in undici.

“Mi hanno portato a fare la prostituta prima a Orte e poi a Roma – continua Katy -. Sono stati loro a dirmi cosa mi dovevo mettere, come dovevo camminare o mostrare il seno”. La donna aspettava sul marciapiede, controllata a vista dalla coppia. Non la intimoriva la prostituzione in sé: lo aveva già fatto in passato. Ma non pensava sarebbe finita a vendersi senza prendere un euro, umiliata e calpestata. “Se avessi detto di no mi avrebbero fatto del male. Sono persone violente”. E infatti, non basta la prostituzione gratis: ai carabinieri di Soriano Katy denuncia i pestaggi a quattro mani, da parte di Django e Janina, e lo stupro nella sua casa di cui in aula fatica a parlare.

“Indossavo il pigiama del mio compagno che è in carcere. Me lo ha sfilato e mi ha violentata”. Il soggetto è sempre Barberio, manesco anche con la compagna, secondo Katy. “Una volta mi chiese di poter dormire da me perché lui l’aveva picchiata con la scopa”. Alla donna, il 44enne di Soriano e la fidanzata avrebbero rubato anche una collana di perle, oltre ad alcuni quadri di cui Katy denunciò il furto nel 2011. Per la difesa, la 49enne avrebbe avuto motivi di risentimento contro Barberio e la compagna: in aula ha ammesso di aver versato loro 200 euro di caparra per una macchina che non le sono più stati restituiti.

Adesso, Katy è rinchiusa da cinque mesi nel carcere di Civitavecchia, per una truffa in concorso col compagno, che tra i suoi precedenti annovera anche lo sfruttamento della prostituzione. 

Dopo di lei, il maresciallo Piergiorgio Scoparo riepiloga i numerosi episodi di estorsione, scoperti con le intercettazioni. Il carabiniere parla di appuntamenti, passaggi di buste tra una macchina e l’altra, attraverso i finestrini. Un nutrito gruppo di arrestati specializzati in recupero crediti. Gente muscolosa e palestrata che incuteva timore in chi aveva un debito da saldare. Per impaurire ancora di più le vittime, alcuni degli imputati parlavano in napoletano, come sarebbe emerso sempre dalle intercettazioni.

La lista dei testimoni da ascoltare è ancora lunga. Il processo continua a ottobre.


Condividi la notizia:
13 marzo, 2014

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR