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Viterbo - Domani 16 marzo l'ultimo appuntamento della manifestazione - Saranno consegnati i riconoscimenti per la solidarietà e il volontariato

“Di violino e di voce” chiude “Donna, arte, musica e poesia”

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Un'immagine di Viterbo

Viterbo

Viterbo – Domani, domenica, è in programma l’evento conclusivo di “Donna, arte, musica e poesia” manifestazione organizzata dall’associazione culturale Tusciae20 di Viterbo con il patrocino della Provincia di Viterbo- Consigliera di Parità, la collaborazione di Asl, Archeotuscia, “Magna magna”, il supporto di Unindustria Viterbo e, per quanto riguarda gli incontri dedicati a disabilità e disagio sociale anche quello della Fondazione Carivit.

Domani, alle 18, l’appuntamento “Viterbo in rosa”, a ingresso gratuito, presso la Loggia di San Tommaso, in piazza della Morte, in collaborazione con Magna Magna con la poetessa Lorena Paris e il maestro Wanda Folliero in “Di violino e di voce”, duo poetico-musicale dedicato alla donna.

Presenti le autorità e la consigliera di parità, Maria Antonietta Russo, saranno anche consegnati i riconoscimenti alle associazioni per il volontariato e la solidarietà, aspetti importanti trattati nell’edizione 2014 ei “Donna, arte, musica e poesia” durante la quale si è parlato della “Banca del Tempo Vitale” (intitolata a Marisa Vitale, instancabile operatrice sociale presso l’assessorato comunale ai Servizi Sociali di Viterbo, scomparsa in giovane età) di Amici di Galiana onlus, con le rappresentanti dell’associazione Sabes Lab, che organizza il corso di volontari operatori della “Banca”, nella quale il valore delle attività scambiate corrisponde unicamente alle ore impiegate per realizzarle e la regola è coniugare l’utilità con il piacere.

Ed è stata illustrata l’attività del Servizio Disabile Adulto (UOSIDA) dell’Asl di Viterbo, diretto dalla dottoressa Gilda Rusch, che si rivolge agli utenti disabili adulti affetti da disabilità intellettiva, da esiti di paralisi cerebrali infantili, da autismo, da sindrome di Down, da patologie e/o con difficoltà socio-relazionali insorte in età infantile e con doppia diagnosi per componente psichiatrica, rappresenta una delle più interessanti esperienze internazionali del settore sanitario; e, con Giovanna Dominioni, quello del “Centro antiviolenza” di Viterbo di “Donne per la Sicurezza onlus.


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15 marzo, 2014

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