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Economia - Viterbo - Il consigliere Riccardo Valentini: "Regione Lazio e Roma Capitale uniranno le forze con uno spazio espositivo permanente di 140 metri quadrati nel padiglione Italia”

Expò 2015, anche la Tuscia protagonista

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini 

Viterbo – “Spazi espositivi, mostre, eventi, percorsi, qualità ed eccellenza enogastronomica. Tuscia protagonista ad Expo 2015, l’Esposizione Universale che si svolgerà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre del prossimo anno con al centro il tema dell’alimentazione. Esposizione dove Regione Lazio e Roma Capitale uniranno le forze con uno spazio espositivo permanente di 140 metri quadrati nel Padiglione Italia”.

A renderlo noto è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale, che ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione della Regione Lazio ad Expo 2015. Conferenza svoltasi presso la sede Fao di Roma alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, il vicedirettore generale e commissario generale dell’Onu per Expo 2015, Eduardo Rojas Briales, e il presidente Expo 2015, Diana Bracco.

“Ringrazio innanzitutto il presidente Nicola Zingaretti – prosegue Valentini – per aver ascoltato la nostra voce e aver inserito nel programma – e in maniera preminente – tanti interventi per la Tuscia. A questo punto sta alle istituzioni del territorio, a tutti noi, fare squadra affinché questo programma diventi un vero e proprio volano per lo sviluppo del territorio. Affinché questo investimento non si fermi ad Expo 2015 ma rappresenti una piattaforma importante per il turismo e l’occupazione anche per gli anni avvenire”.

“Tanti gli eventi che vedranno il nostro territorio protagonista di una delle manifestazioni più importanti di tutto il 2015. Un’idea di sviluppo coerente che punta ad investire su alcune linee di azione fondamentali: sostenibilità, valorizzazione della ricchezza culturale e turistica, dimensione internazionale, creazione di startup innovative, qualità e unicità dei nostri prodotti. Un percorso in sinergia con tutti gli attori del territorio attraverso una serie di azioni coordinate. Tra le iniziative previste – prosegue Valentini – 4 eventi all’auditorium, una mostra insieme alle altre Regioni, uno spazio di rappresentanza fisso, due eventi in esclusiva nel ristorante del salone e manifestazioni sia all’interno che fuori il polo dell’Esposizione universale. A Roma sara’ invece allestito uno spazio Expo 2015 dove si terranno manifestazioni sul tema del cibo e della cultura”.

Otto i percorsi proposti: “Cibo e turismo – Roma Capitale globale”, che prevede eventi come “La notte bianca dei sapori” o la mostra “Food & fashion”, “Il cammino dell’acqua”, “Citta’ e campagna: interazioni”, “Crescere meglio, mangiare sostenibile”, “Il genio e l’innovazione” e “L’origine e la qualita”, un percorso – quest’ultimo – tra i prodotti alimentari, i vini e gli oli della Tuscia, della Sabina e delle colline pontine, il paesaggio olivicolo di Canino. Infine, altri due percorsi: “Tutte le strade portano a Roma” e “L’area centrale dei Fori”, un intreccio originale tra archeologia e luoghi del cibo.

“Alimentazione e cultura ed eccellenza unite per promuovere e valorizzare i nostri territori. Per mettere a sistema – spiega Valentini – patrimonio storico e produzione enogastronomica. Percorsi che puntano ad orientare le scelte dei prodotti, dei progetti e delle esperienze. E la Tuscia sarà ampiamente protagonista di due percorsi specifici: “Origine e qualità” e “Tutte le strade portano a Roma”. In quest’ultimo percorso con un suo specifico itinerario che coinvolgerà la Teverina e il Lago di Bolsena, passando per Viterbo, Bomarzo, Montefiascone, Bolsena, Castiglione in Teverina, Capodimonte”.

Una sfida che coinvolge Roma, il comune agricolo più grande d’Europa con 45,6 milioni di metri quadri di verde urbano, e tutti i territori di una Regione che vanta 638.602 ettari di coltivazioni agricole, 47.045 ettari di coltivazioni biologiche, 221.000 ettari di aree naturali protette, 15 Dop, 10 Igp, 384 prodotti agroalimentari tradizionali, 3 vini Docg, 27 Doc, 6 Igt e 10 strade dedicate alla qualità e all’eccellenza delle tipicità del Lazio.


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17 marzo, 2014

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