--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cna - Il commento di Maurizio Mancini, responsabile dell’area Internazionalizzazione sul piano messo in campo dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti

“Lazio international, servono formazione e accompagnamento”

Condividi la notizia:

Viterbo

Viterbo

Viterbo – Da zero a 65 milioni di euro: “Ora la parola internazionalizzazione ha sicuramente più senso”.

E’ il commento di Maurizio Mancini, responsabile dell’area Internazionalizzazione della Cna di Viterbo e Civitavecchia, dopo la presentazione del progetto della Regione Lazio, che apre nuovi spazi ed opportunità.

Si chiama Lazio international, il piano messo in campo dal presidente Nicola Zingaretti, illustrato nel corso di una riunione al ministero degli Affari Esteri, con il ministro Federica Mogherini, il vice ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, il direttore della Cna di Roma e Lazio, Lorenzo Tagliavanti.

Il piano prevede, complessivamente, 65 milioni di euro: 20 arriveranno dal bilancio regionale per il periodo 2014-2016 e 45 dalla programmazione europea 2014-2020.

Per il solo 2014, si parla di 11,4 milioni. Di questi, 5,5 saranno destinati al sostegno a progetti di internazionalizzazione; 5,4 a progetti a regia regionale, comprese le partecipazioni a fiere e a interventi rivolti a Expo 2015; infine, 500 mila euro per la governance di sistema.

“Finalmente si punta su un capitolo che riteniamo fondamentale per uscire dalla crisi – afferma Mancini, presente all’iniziativa -. Quanto messo in campo dalla Regione rappresenta un notevole passo in avanti, che ci fa essere moderatamente ottimisti: fino ad oggi, non abbiamo potuto disporre di risorse. Dalla nostra, c’è il marchio made in Italy, che è il terzo brand mondiale, con l’unicità dei valori che questo esprime: creatività, passione ed esperienza.

Dunque una grande potenzialità – ha osservato Mancini -. Ma dobbiamo essere consapevoli che la vera sfida è portare all’estero le piccole e micro imprese, che in settori chiave, come l’arredo – design, l’agroalimentare e la moda, costituiscono il 99 per cento del totale delle imprese e, in maggioranza, non hanno alcuna esperienza in tema di internazionalizzazione.

Servono quindi, prima di tutto, formazione e accompagnamento. L’insieme di misure e strumenti messi in campo dalla Regione – conclude il responsabile dell’area Internazionalizzazione – dovrà aiutarci a vincere una partita decisiva per la crescita del nostro tessuto produttivo”.

 


Condividi la notizia:
28 marzo, 2014

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR