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Viterbo - Rigettato il patteggiamento allargato per i due malviventi - Saranno giudicati con il rito abbreviato

Rapina al Lidl, al via il processo

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Rapina al Lidl - Roberto Paglia, uno dei rapinatori

Rapina al Lidl – Roberto Paglia, 48enne

Rapina al Lidl - Antonio Narducci, uno dei rapinatori

Rapina al Lidl – Antonio Narducci, 32enne

Rapina al Lidl - Le pistole sequestrate dai carabinieri

Rapina al Lidl – Le pistole sequestrate dai carabinieri

Rapina al Lidl - I carabinieri arrestano i malviventi

Rapina al Lidl – I carabinieri arrestano i malviventi

Rapina al Lidl - I carabinieri arrestano i malviventi

Rapina al Lidl – I carabinieri arrestano i malviventi

I brigadieri Giuseppe Favilla e Rosario Paolini che hanno bloccato i rapinatori

I brigadieri Giuseppe Favilla e Rosario Paolini che hanno bloccato i rapinatori 

Viterbo – Rapina al Lidl, al via il processo (video –  youtube  – fotocronaca).

Il 48enne Roberto Paglia e il 32enne Antonio Narducci sono comparsi stamattina di fronte al collegio dei giudici presieduto da Eugenio Turco, Rita Cialoni e Silvia Mattei a latere. I due erano stati arrestati in flagranza di reato per rapina pluriaggravata a mano armata il 22 febbraio, intorno alle 20, nel supermercato Lidl di Viterbo del quartiere Barco.

Armati e a volto coperto hanno minacciato i dipendenti e si sono fatti consegnare l’incasso. Ma ad attenderli hanno trovato due carabinieri in borghese che li hanno fermati immediatamente. Tuttora rinchiusi a Mammagialla, Paglia e Narducci sono stati portati stamattina in tribunale per l’inzio del processo a loro carico.

Entrambi i loro legali, gli avvocati Tedesco e Monaco del foro di Roma, hanno avanzato alla corte una richiesta di patteggiamento allargato che è stata però rigettata dal collegio, perché definita inammissibile per via della recidiva che pende su tutti e due gli imputati.

Le difese hanno quindi optato per il rito abbreviato e l’udienza è stata rinviata al 6 maggio quando il processo, appena iniziato, dovrebbe già concludersi con la discussione.

In aula erano presenti anche i due carabinieri che quella sera, pur liberi da servizio, sono intervenuti e li hanno bloccati. Si tratta dei brigadieri del nucleo operativo radiomobile di Montefiascone e Viterbo, Giuseppe Favilla e Rosario Paolini, che  hanno agito con una sincronia perfetta. Favilla era fuori dal supermercato. Aspettava in macchina con la figlia che la moglie incinta finisse di fare la spesa. Paolini, invece, era all’interno del Lidl.
Il brigadiere che era fuori, nel parcheggio, ha visto i rapinatori arrivare alle 19,30 nel parcheggio, calarsi i cappucci sul viso ed entrare nel supermercato. Ha intuito che si trattava di una rapina e ha bloccato l’ingresso del supermercato, mentre il collega che era dentro li ha sorpresi alle spalle e immobilizzati.
Prima di essere bloccato, uno dei rapinatori è riuscito a sparare un colpo in aria. I due, infatti, avevano una scacciacani e una pistola 765 autentica e col colpo in canna. Con questa hanno minacciato una cassiera, prima di uscire con 3mila euro di bottino.Dopo l’arresto i carabinieri hanno scoperto che entrambi erano originari di Nettuno e avevano già dei precedenti per rapina. Il più giovane, Antonio Narducci era ancora sottoposto a sorveglianza speciale.

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11 marzo, 2014

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