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Viterbo - Comune - La consigliera Chiara Frontini illustra la mozione approvata che prevede detassazioni per coloro che tolgono le slot machine e l'apertura di un centro d'ascolto

“Dipendenza da gioco, abbiamo i mezzi per contrastarla”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I dati diffusi dalla Caritas rendono ancora più urgente e prioritaria un’azione dell’amministrazione comunale per frenare il fenomeno delle slot machine e della dipendenza da gioco.

Viterbo 2020 già nel luglio scorso aveva presentato una mozione e un regolamento per detassare i commercianti virtuosi che decidano di non collocare – o di rimuovere – le macchinette mangiasoldi dai loro locali, per sostenere coloro che subiscono questa dipendenza e le rispettive famiglie, per inasprire gli adempimenti burocratici connessi all’apertura di nuove sale slot.

Un provvedimento completo, il nostro, che affronta la questione da tre punti di vista: dal punto di vista sociale con le implicazioni che esso ha in termini sanitario e socio-sanitario; dal punto di vista commerciale ed economico, sostenendo le eventuali agevolazioni che il Comune può prevedere per i commercianti virtuosi; dal punto di vista della cultura della legalità che l’amministrazione vuole infondere nei confronti della città e soprattutto dei giovani.

Una mozione elaborata e rielaborata da tutto il consiglio comunale in maniera decisamente proficua, che però ora attende di essere attuata, con il varo del regolamento e dei provvedimenti fiscali. Inoltre, la Regione Lazio ha recentemente erogato al Comune di Viterbo, in qualità di capofila del distretto VT3, 20mila euro finalizzati all’apertura di un centro d’ascolto dedicato al gioco d’azzardo.

Abbiamo quindi tutti i mezzi, per lo meno per quanto ci è concesso di poter operare a livello comunale, per sensibilizzare ed arginare un fenomeno che oramai sta diventando pericoloso e dilagante. Non perdiamo altro tempo.

Chiara Frontini
consigliere comunale Viterbo2020

 


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5 aprile, 2014

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