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Fatture false, la chiusura delle indagini sul Corriere della sera

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Franco Fiorito all'uscita dalla procura  [3]

Franco Fiorito all’uscita dalla procura 

Viterbo – Il Corriere della sera si occupa di Fiorito, Battistoni e Gianlorenzo.

La chiusura delle indagini del filone d’inchiesta che vede Franco Fiorito indagato anche a Viterbo finisce sull’edizione online del quotidiano di via Solferino. [4]

Il Corriere.it si è occupato proprio ieri della vicenda giudiziaria viterbese. “Dopo la condanna – si legge nell’articolo -, a 3 anni e 4 mesi di reclusione per essersi appropriato di oltre un milione di euro dai fondi del gruppo regionale, l’ex capogruppo Pdl alla Pisana Franco Fiorito rischia di finire di nuovo sotto processo, questa volta a Viterbo, per calunnia, falsità e diffamazione – sempre secondo il Corriere della sera -. La procura infatti ha notificato l’avviso di chiusura indagini per calunnia e falso, attività che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio”.

Fiorito, secondo la ricostruzione del Corriere.it  “avrebbe tentato di trascinare il suo rivale, Francesco Battistoni, anch’egli all’epoca consigliere regionale, nella vicenda dei rimborsi.  A questo scopo avrebbe incolpato, sapendoli innocenti, l’allora coordinatore regionale del Pdl Lazio Vincenzo Piso e la sua collaboratrice Maria Ludovica Nasonte della contraffazione di fatture e prenotazioni alberghiere legati alle richieste di rimborso di Battistoni. Ma per il pm Massimiliano Siddi – sostiene il Corriere della Sera –  quelle contraffazioni sarebbero state fatte dallo stesso Fiorito. L’ex capogruppo, in concorso con Paolo Gianlorenzo, direttore di un quotidiano online, deve inoltre rispondere di diffamazione per aver consegnato al giornalista, che l’ha pubblicata le carte falsificate”.

La chiusura delle indagini risale a un mese fa.


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