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Viterbo - Giuliano Calisti (Anpi) alla cerimonia del 25 aprile - Il corteo, partito da Porta Romana, si è concluso a piazza dei Caduti - In prima fila il sindaco Michelini e il presidente della provincia Meroi

“La forza della Resistenza sta nell’amore per l’Italia”

di Paola Pierdomenico
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Il corteo parte da Porta Romana

Il corteo parte da Porta Romana

La deposizione della corona al liceo Buratti

La deposizione della corona al liceo Buratti

La deposizione della corona al liceo Buratti

La deposizione della corona al liceo Buratti

La deposizione della corona al liceo Buratti

La deposizione della corona al liceo Buratti

Viterbo celebra il 25 aprile

Viterbo celebra il 25 aprile

Il corteo in piazza dei Caduti

Il corteo in piazza dei Caduti

Viterbo – “Oggi come tutto l’anno dobbiamo sentirci” (fotocronaca).

E’ il giorno della Liberazione. Il 25 aprile si ricorda il passato, una pagina di storia del paese in cui uomini e donne di diversa tradizione culturale e provenienza hanno lottato fianco a fianco con un’unico scopo: la libertà del proprio paese.

Un corteo partito da Porta Romana ha fatto una sosta in via Tommaso Carletti. Davanti al liceo classico-linguistico è stata deposta una corona d’alloro alla lapide intestata al professore Mariano Buratti, medaglia d’oro al valore militare. In cima alle scale, uno studente ha letto la motivazione del conferimento dell’onoreficenza.

La sfilata è quindi ripartita concludendosi a piazza dei Caduti dove sono state deposte le corone d’alloro al Sacello dei caduti e alla lapide dei partigiani della Tuscia.

Presenti alla manifestazione il sindaco Leonardo Michelini, il presidente della provincia Marcello Meroi, il rappresentante dell’Anpi viterbese Giuliano Calisti, le associazioni combattentistiche, patriottiche e d’arma, rappresentanze politiche e sindacali.

“Questo giorno – ha detto il sindaco Michelini – rappresenta un ponte tra il passato e il presente. E’ un tratto della nostra identità nazionale. Una pagina di storia in cui uomini e donne hanno combattuto con sacrificio per il paese. La Resistenza è la storia di un popolo e non di un partito, un importante passaggio che ha contribuito a creare una nuova patria. Tutti oggi, in maniera indistinta, dobbiamo partecipare e festeggiare”.

Poi un appello all’unità. “Serve unirsi per superare le difficoltà dei momenti di crisi. La Resistenza ha salvato la dignità del paese dandogli autorevolezza agli occhi degli alleati appena finita la guerra. Grazie al contributo di queste persone, che hanno combattuto e sono morte, il paese è stato liberato. Anche Viterbo è uscita dalle macerie. In mille sono morti per la propria nazione. C’è bisogno di unione per affrontare le difficoltà e, insieme, superarle”.

A queste parole hanno fatto eco quelle del presidente Marcello Meroi. “Oggi – ha esordito il presidente – grazie alle affermazioni del capo dello Stato Napolitano, condividiamo tutti un momento di storia che ha dato vita a un comune sentire. Siamo qui a credere nei valori della democrazia, che deve essere tutelata e salvaguardata. Nell’unità nazionale e in un’Europa indipendente. Valori in cui dobbiamo riconoscerci. E non solo in questo momento”.

Poi Meroi si è rivolto ai giovani. “I nostri ragazzi devono risvegliare la partecipazione civile, senza criticare o ribellarsi. L’unità è il messaggio che dobbiamo diffondere. Oggi come tutto l’anno dobbiamo sentirci uniti”.

Infine il rappresentante provinciale dell’Anpi Giuliano Calisti. “La forza della Resistenza – ha detto Calisti – non era nelle armi o nel numero, ma nell’amore per l’Italia. Siamo stati liberati da un’oppressione che ha permesso di costruire un paese vero.

Un paese che oggi ha di fronte importanti sfide come la legge elettorale e la riforma del Senato. Faccio riferimento all’attualità per sottolineare che l’Anpi è sempre attivo e non solo nel ricordo. Continuiamo a lottare per la difesa della democrazia e della Costituzione. Non cediamo al populismo e non rinunciamo a un’Europa unita”.

Paola Pierdomenico

 


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25 aprile, 2014

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