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Sorano - La madre di Valentina Floriani intervistata dal Tirreno - La 21enne stroncata con le amiche nello schianto sulla Commenta - Dopo due anni, nessun processo

“Lui si è rifatto una vita, le nostre figlie sono morte”

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Serhiy Hlyas

Serhiy Hlyas

Da sinistra: Valentina Floriani, Alexandra Cracaileanu e Martina Saletti

Da sinistra: Valentina Floriani, Alexandra Cracaileanu e Martina Saletti

Valentina Floriani

Valentina Floriani

Martina Saletti

Martina Saletti

Alexandra Cracaileanu

Alexandra Cracaileanu

Sorano – “Lui si è rifatto una vita, si è sposato. Vive qui in paese, ogni tanto l’abbiamo intravisto, mentre le  nostre figlie non ci sono più”.

Giuliana Zamperini, intervistata dal Tirreno, grida tutto il suo dolore per la morte della figlia Valentina, stroncata a ventun anni da un terribile incidente.

Con lei perdono la vita l’amica Alexandra Cracaileanu, 23enne romena, e la cugina Martina Saletti, vent’anni. Davanti siedono gli unici superstiti Rachele Guerrini, anche lei 21enne e un giovane di nazionalità ucraina, Serhiy Hlyas.

E’ lui a guidare l’Opel Astra che si schianta sulla Commenda, la notte del 22 aprile 2012. Il gruppetto di amici viene da Sorano, in provincia di Grosseto. Sono diretti a Viterbo, discoteca Theatro’ per un sabato di allegria e spensieratezza. Ma in discoteca non arriveranno mai.

Il loro viaggio finisce contro un masso interrato al chilometro 6,500 della Commenda, all’1,30 di notte.

Valentina e Martina muoiono sul colpo. Solo Rachele e Hlyas si salvano. Lui viene indagato per omicidio colposo plurimo. L’indagine, stando a quanto riporta Il Tirreno, risulta chiusa da settembre 2012. Ma la macchina del tribunale non si muove ancora. E i genitori aspettano. 

“Ancora non è stata fissata nemmeno l’udienza preliminare – spiega la signora Giuliana, dalle colonne del quotidiano toscano -. Ed è davvero una vergogna. Siamo delusi, arrabbiati, angosciati. Per noi il processo e tutta la fase giudiziaria sarà una parentesi sgradevole, non semplice da rivivere. Dovremo rivederlo in faccia, lui. Ma almeno ci potrebbe dare un minimo di serenità e un minimo di giustizia per queste ragazze”.

I familiari di Valentina e Martina si sono rivolti all’avvocato Melania Renaioli, che ha sollecitato più volte il tribunale di Viterbo, competente per territorio. “Ma ci dicono che in tribunale hanno troppo lavoro, che bisogna aspettare”. “Dicono che il tempo aiuta ma non per noi – conclude Giuliana nell’intervista del Tirreno –. Ogni giorno si sta sempre peggio. Siamo qua, con i pochi amici che sono rimasti. Noi tre mamme ci troviamo spesso, siamo unite. Ricordiamo le nostre figlie, belle e sorridenti, e ci chiediamo perché. Il perché di questo destino e il perché di quest’attesa”.


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24 aprile, 2014

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