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Scuola - Un riconoscimento per per l'impegno messo nel lavoro svolto lo scorso anno, "Giovani etrusche per la legalità: una mappa per leggere e combattere la criminalità organizzata nella Tuscia"

Il liceo “Santa Rosa’’ premiato con un viaggio a Bruxelles

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Viterbo

Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non si è conclusa il 23 maggio l’esperienza della Nave della legalità per sei alunne del Liceo delle scienze umane ‘’Santa Rosa’’ da Viterbo.

La fondazione Giovanni e Francesca Falcone, con l’aiuto del ministero Istruzione Università e Ricerca, ha voluto premiarci per l’impegno messo nel lavoro svolto lo scorso anno, “Giovani etrusche per la legalità: una mappa per leggere e combattere la criminalità organizzata nella Tuscia”, regalandoci un magnifico viaggio premio di “legalità” a Bruxelles nei giorni 1, 2, 3 aprile.

Un vero e proprio ‘’faccia a faccia’’ con l’Europa, con tutti quegli aspetti a volte sottovalutati da noi cittadini europei, come le opportunità che l’Europa offre ai giovani, diplomati e laureati, con l’ambizione di cambiare qualcosa, nell’oggi e negli adulti del futuro.

Un vero e proprio viaggio istituzionale di alto livello, grazie alla presenza di Loredana Introini , in rappresentanza della Fondazione Falcone, nonché del professor Ugo Longo, che ci ha accompagnato in questo lungo viaggio, partito l’anno scorso, con la preparazione del lavoro che risulterà poi vincitore del premio speciale della presidenza della Repubblica, e del dirigente scolastico Maria Teresa Maffucci.

Noi alunne, Castellani Veronica, Chiricotto Carlotta, Motroni Giulia, Piovani Martina, Pietrini Camilla e Romoli Giulia, siamo rimaste altamente soddisfatte di questa esperienza, delle visite fatte, della possibilità di visitare il Parlamento Europeo, il Parlamentarium, il Comitato delle Regioni, di assistere a delle sessioni plenarie, e di conoscere di persona cariche istituzionali di alto livello.

Altrettanto emozionante è stata la visita all’aula ‘’Falcone e Borsellino’’, alla Giustizia, l’unica aula dedicata a questi due grandi nomi della storia della legalità italiana, nelle istituzioni dell’Unione Europea.

Leggere l’emozione negli occhi dei dirigenti e dei funzionari nel momento in cui parlavano della morte di Falcone, rileggere nei loro occhi la tristezza e la paura avuta in quei momenti, ci ha affascinato e mosso a grande ammirazione, per i valori che quelle persone, italiane, ma residenti in Belgio, stanno cercando di estendere anche a città come Bruxelles.

La sensibilità di alcune persone, non svanisce nemmeno a chilometri di distanza.

Un viaggio che sarà impossibile da dimenticare, e difficile da ripetere.

Non ringrazieremo mai abbastanza la Fondazione Falcone per il lavoro che fa, per l’entusiasmo che mette in ogni attività, e per la possibilità che ci ha dato di vivere questa ricca, educativa ed unica esperienza.

Castellani Veronica e la 5 B Sociale


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5 aprile, 2014

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