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Viterbo - Tribunale - Aveva minacciato col coltello la donna davanti al figlio

Maltrattata per dieci anni, condannato il compagno

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Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese

Un’aula del tribunale

Viterbo – Aveva minacciato col coltello la compagna davanti al figlio, intervenuto per difenderla.

E’ stato condannato a un anno e nove mesi un quarantenne siciliano accusato di maltrattamenti sulla sua ex.

La convivenza era durata dieci anni. Anni terribili, come ha raccontato la donna in aula, tra offese quotidiane e discussioni violente. Soprattutto quando l’uomo beveva.

Dalla loro storia nasce un figlio. Lei non se la sente di lasciare il compagno e separare il bambino dal padre. Così sopporta per anni. Ma nell’aprile 2013 la situazione precipita.

L’uomo la aggredisce nel cuore della notte, mentre nell’altra stanza dorme il loro bambino e l’altro figlio 13enne nato da una precedente relazione di lei. “Ha sfondato la porta e impugnato un coltello”, ha raccontato la donna alla scorsa udienza. Il figlio più grande si è svegliato, ha visto tutto e si è buttato addosso al “patrigno” per fermarlo. Subito dopo sono arrivati i parenti di lui e i carabinieri.

L’avvocato dell’imputato, Daniele Saveri, ha parlato di una “normale conflittualità di coppia, con un epilogo infelice, ma i rapporti tra padre e figlio erano ottimi”. Quanto alla violenta lite dell’anno scorso, non si sarebbe trattato di un’aggressione, ma di una vera e propria colluttazione. “Anche lui era ferito – ha sottolineato la difesa -. Aveva graffi e un occhio nero e all’arrivo dei carabinieri era perfettamente sobrio”. 

Il 40enne oggi è tornato in Sicilia. Il giudice del tribunale di Viterbo Rita Cialoni ha dichiarato inefficace la misura del divieto di avvicinamento alla donna e lo ha condannato a un anno e nove mesi, con la condizionale.

Il pm Barbara Santi aveva chiesto due anni e due mesi.


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8 aprile, 2014

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