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Viterbo - Il Pd apre la campagna per le Europee con Roberto Gualtieri e Goffredo Bettini

“Uscire dall’euro avrebbe effetti disastrosi su pensioni e salari”

di Giuseppe Ferlicca
Roberto Gualtieri e Goffredo Bettini

Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri 

Roberto Gualtieri, Goffredo Bettini e Andrea Egidi

Roberto Gualtieri, Goffredo Bettini e Andrea Egidi 

Goffredo Bettini

Goffredo Bettini 

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Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri 

Goffredo Bettini

Goffredo Bettini 

Viterbo – L’Europa per molti sarà lontana, ma le elezioni si avvicinano e il Pd gioca d’anticipo. Perché non sarà semplice convincere gli italiani e nel caso specifico i viterbesi su quanto il progetto europeo oggi sia ancora utile e valido. Nonostante l’imperante ondata di populismo.

Anche per questo la campagna nella Tuscia è stata inaugurata, ieri a piazza del Gesù, non da uno, ma da due candidati: Roberto Gualtieri, europarlamentare uscente e Goffredo Bettini, politico navigato, ma nuovo nella dimensione europea.

L’impresa non sarà facile. “Le elezioni – spiega Bettini – sono all’interno di una crisi democratica che stiamo vivendo e nella quale, fra Lega, Grillo e chi non vota, il 60 per cento dei cittadini si è allontanato dalla politica.

Rimane un 40 per cento. Anche se dopo una serie di governi tecnici, la novità di Renzi ha rimesso in moto un processo diverso, aprendo una prospettiva nuova per il centrosinistra e il Pd.

Oggi i soldi non ci sono più, l’Europa è l’unica fonte rimasta da cui attingere per ottenere fondi”.

Per la prima volta si vota non solo per misurare rapporti di forza interni ai paesi dell’Unione: “E’ un voto – sottolinea il segretario provinciale Pd Andrea Egidi – cui si lega il destino dell’Europa stessa, proprio per questo come partito ci muoviamo con anticipo, consapevoli del nostro ruolo di forza politica responsabile”.

Primo obiettivo, contrastare il sentimento di sfiducia verso il progetto europeo. “Per la prima volta – anticipa Gualtieri – si vota non solo per eleggere i parlamentari, ma anche il presidente della commissione, già indicato. Un risultato frutto del nostro lavoro.

Occorre far capire a chi parla irresponsabilmente d’uscita dalla moneta unica, che innanzitutto non è possibile sena uscire pure dall’Unione, ma che avrebbe effetti disastrosi su pensioni e salari”.

La nuova programmazione di fondi invece, è un’occasione storica per questo territorio e per dare forza alla Tuscia”.

Bettini riparte dall’Europa, dopo un periodo di pausa. “A un certo punto – ricorda Bettini – ho sentito l’esigenza di fermarmi qualche anno, scrivendo libri, rioccupandomi di cinema e cultura, dopo le dimissioni di Veltroni, essendo stato io con lui protagonista di quella fase politica.

La conclusione traumatica mi ha spinto a ritirarmi da ogni posizione nel partito e non solo”.

E se Gualtieri a chi chiede un referendum contro l’euro manda a dire che si tratta di un atteggiamento irresponsabile, Bettini ricorda che le ragioni per restare in Europa non sono solo politiche, ma anche storiche.

“Non possiamo dimenticare – precisa Bettini – che l’Europa è nata anche per rimarginare le ferite dovute a due conflitti mondiali, con Francia e Germania che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo per seppellire il risorgere di nuovi contrasti.

A chi ritiene che la guerra non ci sarà mai, ricordo che gli scontri si sono avvicinati a noi sempre di più. Guardo alla Crimea, all’Ucraina. Non parliamo d’argomenti astratti, sono realtà prossime, i focolai possono riaccendersi”.

Mentre sotto il profilo economico, l’Italia e anche il Lazio devono essere più bravi a “sfruttare” l’Europa.

“Oggi utilizziamo in maniera insufficiente le risorse europee che ci spetterebbero – ricorda Gualtieri – partendo dai fondi strutturali che passano per le regioni. Il Lazio aveva un arretrato molto consistente che grazie al lavoro del presidente Zingaretti è stato possibile recuperare e sfruttare le risorse.

Poi ci sono i fondi diretti, quelli a bando, ma gli enti, un comune medio piccolo spesso non ha personale adeguato per misurarsi con bandi spesso complessi.

Serve un aiuto a queste realtà, specializzare personale”.

Giuseppe Ferlicca

 

6 aprile, 2014

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