Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Se ne è parlato al convegno svoltosi all'Auditorium dell'Unitus alla presenza di esperti nazionali

“Asl, modello operativo per disabile adulto dell’Uosida”

Condividi la notizia:

Gli esperti del convegno

Gli esperti del convegno

Gli interpreti del saggio

Gli interpreti del saggio

Viterbo – Nuova conferma, nel corso del convegno svoltosi all’auditorium dell’Università della Tuscia, da parte dei massimi esperti nazionali al modello operativo per disabile adulto dell’Uosida dell’Ausl di Viterbo.

Il convegno ha visto la partecipazione attenta e interattiva di circa 150 discenti, referenti dell’intera rete socio-sanitaria della provincia di Viterbo: operatori dei Servizi Asl, dei Servizi Sociali dei Comuni, delle cooperative sociali, di centri di riabilitazione nonché diverse associazioni di familiari.

Gli esperti, di fama internazionale, hanno presentato le più recenti evidenze scientifiche, emerse anche dal contributo determinante delle ricerche da loro stessi curate, riferite a tematiche chiave nel percorso di vita e riabilitativo delle persone con disabilità.

In particolare il dottor Marco Bertelli ha centrato il suo intervento sulla complessa problematica della doppia diagnosi, di come la maggior parte delle persone con disabilità intellettiva, a causa della loro maggiore vulnerabilità di personalità, possano presentare, oltre la disabilità di base, anche specifici disturbi di tipo psichiatric ed ha evidenziato la difficoltà di effettuare una corretta diagnosi completa che vede coinvolti due differenti Servizi: il Csm e il Disabile adulto, la necessità di una formazione continua degli operatori e l’impiego di specifici test, utilizzati a livello mondiale.

L’intervento del dottor Bertelli ha evidenziato la pregnante valenza del protocollo dell’Ausl viterbese, già stilato fra UOSI Disabile Adulto e Dipartimento Salute Mentale, volto a garantire la massima tutela della qualità di vita del paziente.

Il professor Ciro Ruggerini e la dottoressa Sumire Manzotti hanno affascinato i partecipanti introducendoli a nuovi concetti quali: capability e Medicina narrativa.

Questa visione scientifica rafforza la scelta già praticata dall’equipe OUSIDA di Viterbo che promuove l’incremento dell’autodeterminazione dell’individuo preso in carico, nella condivisione della famiglia e della rete socio-sanitaria che lo circonda.

Il dottor Giorgio Apazzi, sottolineando le caratteristiche innovative e scientificamente comprovate di gestione del Servizio Disabile Adulto di Viterbo, ha evidenziato l’importanza della presa in carico globale della persona e della specificità di percorsi socio-riabilitativi individualizzati che interessano tutte le realtà della vita.

Apprezzata da tutti la capacità dei relatori di mettersi in gioco, prendendo parte attiva allo spettacolo “Punti di Vista”, saggio finale del Laboratorio integrato di animazione, realizzato in stretta collaborazione con i Goji VIP di Viterbo, uno spettacolo, che ha riscosso un grande successo di pubblico, con un quasi tutto esaurito nelle due serate in cui è stato messo in scena presso l’auditorium di Santa Maria in Gradi.

La grande riuscita del Convegno è stata resa possibile dalla sinergia fra AUSL e il Consorzio “Il Cerchio”, le cooperative sociali “Gli Anni in Tasca” “ Alice” “Gea” “Il Pungiglione” e l’associazione onlus “Amici di Galiana”.


Condividi la notizia:
29 maggio, 2014

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR