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Viterbo - Comune - Fra l'assessore Fabrizio Fersini e il dirigente scolastico provinciale Daniele Peroni

Assistenza scolastica, sottoscritto il nuovo protocollo

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Daniele Peroni e Fabrizio Fersini

Daniele Peroni e Fabrizio Fersini

Daniele Peroni

Daniele Peroni

Daniele Peroni e Fabrizio Fersini

Daniele Peroni e Fabrizio Fersini

Daniele Peroni e Fabrizio Fersini

Daniele Peroni e Fabrizio Fersini

Viterbo – Assistenza scolastica ad alunni con difficoltà, ogni settimana il comune assegna 335 ore di sostegno, per una spesa annua di 180mila euro. Ma dopo 23 anni, si cambia.

Nuova programmazione e protocollo d’intesa sottoscritto stamani in comune fra l’assessore ai Servizi sociali Fabrizio Fersini e il provveditore Daniele Peroni.

“Un lavoro – spiega Fersini – durato sette mesi e già testato in due istituti, revisionato un mese fa con presidi e insegnanti e oggi siamo all’atto ufficiale.

Un atto che non dobbiamo dare per scontato, perché arriva dopo ventitré anni”.

Con un nuovo approccio. “Dovevamo decidere – spiega il provveditore agli studi – Daniele Peroni – o la distribuzione a pioggia delle risorse o una forma più ragionata. Abbiamo optato per la seconda.

C’è un po’ di lavoro in più per gli schemi da riempire, ma sarà ripagato dai risultati.

L’assistenza comunale dovrebbe garantire a ciascun insegnante di sostegno, di poter fare l’insegnante, sgravandolo da altre incombenze”.

Attraverso schede di valutazione s’inquadra l’esigenza di ciascun istituto e valutata la patologia di ogni ragazzo, si stabilisce il tipo d’esigenza: “Una valutazione che deve essere attenta – precisa Fersini – perché un’ora in più o in meno per un ragazzo può voler dire molto”.

L’assessore spera di poter incrementare il budget a disposizione, l’intesa è un passo avanti, anche se le esigenze di circa sessanta ragazzi presenti negli istituti del capoluogo non sono semplici da soddisfare.

“La richiesta di ore è elevata – osserva Fersini – non è facile assecondare tutti, ma il lavoro svolto dagli assistenti direi che è sufficiente”. Quelli del comune sono preparati, ma di fronte alla burocrazia spesso anche la preparazione deve cedere il passo.

Per una questione di competenze, un bambino non udente è rimasto senza assistenza. Non si capiva chi dovesse fornirla. Pare la provincia, ma finora non se ne sarebbe mai occupata. Un’amministrazione sorda?

 


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28 maggio, 2014

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