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Acquapendente - Forza Italia lancia l'allarme e accusa la sinistra

“Futuro nero per l’ospedale, prossima la chiusura”

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L'ospedale di Acquapendente

L’ospedale di Acquapendente 

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Peggio di così non poteva andare a finire. Il nuovo piano ospedaliero per la Provincia di Viterbo (che penalizza solo questo ospedale), lo trasforma in Casa della Salute, prevedendone una totale chiusura con la soppressione della Unità Operativa Complessa di Medicina, tutto ciò sancito da una recentissima delibera aziendale che si aggiunge ulteriormente ai gravi danni già prodotti.

Il piano, la cui approvazione si presume entro il mese di Giugno, è stato presentato dalla Asl alla Regione Lazio in data 05/05/2014.

Il progetto, come detto, prevede una chiusura della UocC di Medicina Generale che passa da 32 a 8 posti letto, solo per cronici terminali, definiti dall’Azienda a bassa intensità di cura, e inoltre il declassamento del Pronto Soccorso (nemmeno più definito Punto di Primo Soccorso), senza dimenticare che in quest’ultimo e nell’Ospedale in generale da oltre un anno manca l’anestesista rianimatore.

Il punto focale di tutta questa vicenda è che sarà creata presso l’ex reparto di Chirurgia, ridotto ad ambulatorio, un Punto di Assistenza Infermieristica. La gestione di quest’ultimo sarà esclusivamente a carico degli infermieri, senza la presenza di medici, dove si effettueranno prestazioni infermieristiche programmabili e non urgenti, solo in ambulatorietà diurna. Ricordiamo che il suddetto servizio ambulatoriale è già assicurato insieme alla degenza medica, proprio dalla Uoc di Medicina, con suoi ambulatori e Day Hospital che funzionano a pieno ritmo.

Oltretutto la divisione di Medicina rappresenta una delle eccellenze di questo ospedale, con la percentuale clamorosa di operatività del 100% su trenta posti letto a disposizione.

Eccellenza riscontrabile anche nell’impegno e nella qualità della struttura di Radiologia e del Laboratorio Analisi. Pertanto è assoluta convinzione tra i moltissimi cittadini aquesiani che la chiusura dell’Ospedale e la nascita della Casa della Salute sia la conseguenza di uno scriteriato riordino che prevede solo il Punto di Assistenza Infermieristica.

Tutto ciò sarebbe stato voluto e creato da soggetti interessati alla realizzazione delle proprie ambizioni personali in ambito ospedaliero, anche contro il parere negativo della grande maggioranza dei medici di base, i quali avrebbero dovuto prendere parte a questo sciagurato progetto, ma che giustamente si sono tirati indietro.

Finalità politiche e personali avallate dalla attuale dirigenza politica e istituzionale del Comune di Acquapendente, nonché dai vertici della Asl viterbese.

Nessuno sta dicendo le cose come stanno. Gli stessi cittadini però si stanno chiedendo: dove sono finiti gli striscioni sotto l’ospedale e i presìdi con i tavoli dei comitati di protesta? Dove sono le raccolte di firme e gli appelli dell’Amministrazione Comunale, ora che realmente la sorte infausta dell’Ospedale di Acquapendente è stata fissata su carta dai vertici aziendali?

I cittadini accetteranno supini l’avallo della Regione per questo piano ospedaliero? Oppure protesteranno in piazza come quando ci fu il rischio di un riordino ospedaliero, molto meno pesante di questo, con la precedente amministrazione regionale?

Questa situazione poteva essere evitata con il buon senso e la collaborazione di tutti, come noi di Forza Italia abbiamo sempre auspicato nell’interesse della salute dei cittadini e non certo negli obiettivi delle fazioni politiche.

L’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale avrebbero dovuto opporsi con ogni mezzo lecito presso la ASL durante la progettazione di questo catastrofico piano sanitario, pretendendo un’azione di tutela e potenziamento dell’Ospedale di Acquapendente e non certo la sua totale distruzione. Disintegrazione pesante, ulteriormente aggravata dall’ultima delibera aziendale, considerando che le case della salute già create in Italia sono un fallimento accertato e laddove raramente qualcuna funziona perché aggregata ad un Ospedale ben funzionante.

Ormai tutti hanno compreso che il voto contrario in consiglio comunale sul riordino ospedaliero è stata una vera e propria presa in giro. Poiché è palese che la Casa della Salute con il Punto di Assistenza Infermieristica è stato voluto e sarà gestito da un membro della Giunta Comunale, pertanto quando il sindaco e la giunta con i suoi consiglieri di maggioranza hanno votato contro il ridimensionamento dell’Ospedale (che non è un ridimensionamento ma una chiusura), praticamente hanno solo preso in giro i cittadini aquesiani. Per questi motivi suggeriamo ai consiglieri regionali Riccardo Agostini ed Enrico Panunzi, nonché Alessandra Terrosi e al sindaco Alberto Bambini, prima di chiedere un incontro per la revisione del Decreto 80 con il ministro Lorenzin e il presidente Zingaretti, di incontrarsi prima con l’Assessore alla Sanità del comune di Acquapendente e di chiarire la posizione politica ambigua e contraddittoria della maggioranza. Ovviamente, la minoranza consiliare invece di sottolineare tutto ciò, si è trincerata anch’essa dietro il formale voto contrario di facciata nella solita insignificante azione politica inconcludente. La verità vera è che tutti gli ospedali della provincia di Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Montefiascone e Viterbo sono stati sostanzialmente potenziati. Tutti tranne il nostro che è stato chiuso e non potrà servire un territorio urbano e rurale vastissimo a cavallo di tre regioni e quattro province. Una struttura che non potrà più dare risposte certe a chi sta male e soffre. Se ne accorgerà presto la popolazione che non avrà più quel punto di riferimento, quando purtroppo le malattie aggrediranno un proprio familiare.

Coordinamento Comunale Forza Italia Acquapendente
Club Forza Silvio Acquapendente
Club Forza Aquesio 1994 Acquapendente

 


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13 maggio, 2014

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