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Sport - Calcio - Eccellenza Girone A - Vincendo il big match Rieti-Viterbese i Gialloblù potrebbero chiudere il campionato

Novanta minuti che valgono una stagione

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La curva gialloblù nella partita contro il Rieti

La curva gialloblù nella partita contro il Rieti

Il patron Piero Camilli in tribuna

Il patron Piero Camilli in tribuna

L'esultanza dei Gialloblù

L’esultanza dei Gialloblù in una delle vittorie

Viterbo – (f.b.) – Novanta minuti che valgono una stagione.

Oggi pomeriggio alle 16,30 i Gialloblù si giocano il tutto per tutto. E lo faranno, manco a dirlo, in terra sabina: al Manlio Scopigno.

Dopo essersi rincorse per tutto il campionato Viterbese e Rieti tireranno le somme proprio scontrandosi frontalmente. Già dai primi giorni di settembre era chiaro a tutti, addetti ai lavori e tifosi dell’ultima ora, che quelle erano le due squadre che si sarebbero contese il titolo del girone A di Eccellenza.

La Viterbese, partita alla grande e poi crollata in un momento buio durato qualche settimana, ha avuto sempre il fiato sul collo degli amarantocelesti. Non solo. Il Rieti, quando i Gialloblù avevano perso la bussola e cambiavano allenatore come un playboy incallito cambia fidanzata, erano perfino passati in testa. Ma poi, dal sorpasso con goleada del 19 gennaio al Rocchi contro la Caninese, la vetta ha sempre vestito i colori gialloblù.

Un testa a testa di livello anche per via dei rispettivi presidenti delle due società calcistiche. Piero Camilli a Viterbo, Franco Fedeli a Rieti. Entrambi imprenditori di successo e di esperienza, entrambi, senza far torto a nessuno, almeno una spanna sopra tutti gli altri colleghi del girone. Tra i due non sono mancate battutacce e frecciatine, che hanno dato ancor più pepe alla rivalità, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno.

A metterci il carico, nei giorni scorsi, ci si è messa anche la Prefettura sabina che ha vietato ai tifosi gialloblù, già pronti a centinaia per la trasferta, di poter assistere alla partita di oggi al Manlio Scopigno. La motivazione sta tutta nella sicurezza. Le forze dell’ordine di Rieti non sarebbero riuscite a tenere la situazione sotto controllo come necessario. Una decisione che il popolo viterbese non ha mandato giù, soprattutto perché lo stadio di Rieti ha una capienza di 10mila spettatori, ha ospitato partite di nazionale under 21 e quella di oggi  non è certo a quei livelli.

Ma indietro non si torna. A Rieti non è stato staccato nessun biglietto per i residenti della Tuscia. E pensare che invece nel girone d’andata le porte del Rocchi furono spalancate ai reatini e loro, diversamente da quanto avevano annunciato nei giorni precedenti al match, arrivarono in un gruppetto di poche decine di persone.

Tutto questo, comunque, fa ormai parte del passato. I conti si fanno ora, in questi delicatissimi novanta minuti. I gialloblù partono avvantaggiati di molto: sei sono i punti che li distanziano dagli inseguitori, soltanto due le partite che mancheranno da giocare dopo questa. Il Rieti ha dalla sua lo stadio, di casa e per giunta riempito soltanto dai suoi tifosi, ma anche se vincesse lo scontro diretto di oggi potrebbe non bastare. La Viterbese sarebbe ancora a tre lunghezze.

Insomma la strada per i Gialloblù è tutta in discesa e il big match non è poi troppo determinante. Certo che vincere il campionato proprio dopo una partita contro il Rieti avrebbe proprio un gusto unico…


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1 maggio, 2014

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