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Viterbo - Macchina del fango - Indagine Gianlorenzo-Birindelli & Co. - Bizzarri, il dipendente bersagliato dall'ex assessora, ancora in bilico sulla costituzione di parte civile

“Questa signora nemmeno la conoscevo…”

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Stefano Bizzarri

Stefano Bizzarri

Angela Birindelli

Angela Birindelli

Viterbo – “La mia vicenda è forse una tra le più sorprendenti dell’intera inchiesta. Io questa signora non la conoscevo nemmeno”.

Stefano Bizzarri non sa se si costituirà parte civile contro l’ex assessore regionale Angela Birindelli.

Il dipendente Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio) fa ancora fatica a realizzare come e perché si sia ritrovato suo malgrado coinvolto da vittima nell’inchiesta sulla macchina del fango. Per gli otto indagati, freschi di richieste di rinvio a giudizio, il 30 giugno inizierà l’udienza preliminare

Tra una guerriglia politica e un massacro mediatico, negli atti di indagine spunta il caso Bizzarri. Che è solo all’apparenza una vicenda isolata e marginale.

E’ proprio all’impiegato dell’agenzia regionale che l’ex assessora riserva le sue parole più dure. Intercettata con l’allora commissario Arsial Erder Mazzocchi, indagato anche lui per il caso Bizzarri, Birindelli si scaglia con inusitata violenza contro quel semplice dipendente. “Se voglio una cosa, io la voglio pe’ forza, o con le buone o con le cattive, io quello lo voglio morto – sbraita l’assessora al telefono -. Ma tu pensi che io me fo sfida’ da uno stronzo che va a di’ in giro che è difeso da Marini e apposta io non lo caccio? Io sparo su di lui, su Marini, su Fioroni… questa è una cosa personale, io non lo voglio, deve morì”.

Un abuso di potere descritto dagli investigatori come “uso ad personam” del suo incarico, che l’avrebbe spinta a pretendere di cacciare Bizzarri da un workshop e costringerlo a fare domanda di trasferimento. L’ordine dell’assessora è preciso: “Fagli dì da un dirigente tuo un messaggio chiaro, deve essere chiaro perché si deve andare a lamentare con Marini… gli fai dire: l’assessore ha saputo che tu oggi eri lì e ha fatto fuoco e fiamme e ha detto che te se ‘ncula, non te vole vedere più… tu gli fai dì non devi sta dove sta lei o dove stanno i suoi dirigenti o dove stanno i suoi funzionari perché se lei sa che ci sei te vole ammazzà…”. E Mazzocchi si mette subito al lavoro.

“Non capisco ancora il perché di un tale accanimento nei miei confronti – afferma Bizzarri -. Io sono solo un dipendente. Uno dei tanti. L’agenzia, è vero, dipende dall’assessorato, ma il mio superiore era Mazzocchi. Non avevo rapporti con l’assessore, non sapevo neppure chi era. Non vedo perché avrebbe dovuto preoccuparsi di me. Molte cose non tornano. E una domanda sorge spontanea…”. 

Che dietro l’acredine dell’assessora ci siano i presunti “problemi creati” al sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti? “Questo non lo dirò mai”, afferma Bizzarri. Le carte dell’inchiesta, invece, lo dicono: la Birindelli nutre “un forte risentimento personale e politico nei confronti di Bizzarri, in quanto ritenuto responsabile del fatto di creare problemi al sindaco di Bagnoregio e ritenuto persona vicina al consigliere regionale Francesco Battistoni”.

A Bagnoregio, Bizzarri siede tra i banchi del consiglio comunale come leader dell’opposizione. Le vecchie ruggini col sindaco, imparentato con la Birindelli, non sono un segreto. Se poi si aggiunge la sua simpatia per Battistoni, agli inquirenti basta poco per fare due più due: Bizzarri è segnato. “Deve morì” perché chi sta con Battistoni muore, nelle logiche dell’assessora. Come il sindaco di Tuscania Massimo Natali, che doveva essere punito, perché visto in compagnia dell’ex capogruppo regionale Pdl. La punizione era il blocco dei fondi stanziati con la legge Mangia per costruire un ascensore al poliambulatorio di Tuscania, frequentato da anziani con difficoltà motorie.

Della serie: la guerra politica innanzitutto. Poi, forse, l’interesse pubblico. 


Alcune delle intercettazioni dell’inchiesta

28 febbraio 2012 ore 15,22. Angela Birindelli telefona a Erder Mazzocchi

Angela Birindelli: Senti invece… oggi e domani ci so’ sti workshop sul cinipide, l’hai sentito, l’ha detto pure Battistoni…

Erder Mazzocchi: Si, allora… E’ un discorso per addetti ai lavori, quindi vengono da tutte le regioni…

B: No, no… si però c’è sempre ‘sto Bizzarri! Guarda, cioè, io questo… il 28 è decaduta la sua posizione, o sbaglio?

M: E’ decaduta, e questa è na’ cosa che aveva fatto prima…

B: Che ci sta a fa’ lì? Non ce lo voglio, io domani mattina vo’ a fa’ il mi’ saluto, se lo vedo lì io lo insulto pubblicamente eh!

M: Insultalo! (ride) Senti, però… c’è un piccolo particolare…

B: Eh!

M: Giunge voce, questo te lo voglio dì, il signore è andato a parlare con Giulio Marini che gli ha dato ampie rassicurazioni eh!

B: Sì sì! Giulio Marini m’ha chiamato, io me lo inculo a Giulio Marini a sandwich, gli ho detto che io l’ammazzo e l’ammazzo…

M: Va a dì in giro che lui praticamente già ha chiarito con Giulio Marini.

B: Allora mo’ m’hai sfidato! Io se domani mattina vado lì…

M: Non è che t’ho sfidato! Io te dico quello che me dicono eh!

B: Io insulto lui e te, eh! Te lo dico! Io fo’ un casino che tu non te immagini.

M: A me che me frega, a me me poi pure insultà, io questo mica me lo so sposato, io gli tolgo pure la posizione, che devo fa’, eh, aho! […]

B: Che sta a fa’? Che sta a fa’ lì?

M: Eh, ma questo ce sta lui su… su Torymus, eh! Cioè, il progetto ce l’aveva lui, quindi questa l’ha fatta venti giorni fa e l’ha fatta adesso, eh…

B: Scusa, ma chi gliel’ha dato il progetto del Torymus a lui?

M: E che ne so! Questi io me lo so trovato che c’aveva il progetto del Torymus.

B: A me non me ne frega un cazzo, gli va revocata… Io oggi je fo’ scrive dal mi’ direttore… da tutto il mondo, cioè a me questi devono fa’ quello che dico io… […] Allora io c’ho un difetto che tanto non supererò mai, ma non me frega un cazzo manco de superarlo perché de fa politica non so se me fregherà, se la farò o non la farò, se voglio una cosa io la voglio per forza! o con le buone o con le cattive, io quello lo voglio morto!

M: Io questo… io questo se vuoi… guarda, te posso di’ na’ cosa? Je poi pure spara’, io questo non lo conosco manco, che non me ne frega manco niente…

B: Lo so che non lo conosci manco.

M: Io gli avevo tolta… gli avevo tolta la posizione, io adesso non c’ha più la posizione, con bando assegneremo la posizione ad una figura superiore, quindi lui non la prende, non je famo ridelega’ il progetto Torymus, poi, chiaramente, bisogna trova’ la persona che là… eh… individueremo […]

B: No, ma tu te pensi che io me fo’ sfida da no stronzo che va a dì in giro che è difeso da Marini? E apposta io non lo caccio?

M: Ma lui non è che… aspetta… non è che ha detto che è difeso…

B: Domani io a questo sparo su lui, su Marini, su Fioroni… […] Tu non me conosci bene …

M: Dice che è annato a parlà da Marini e dice che ha chiarito con Marini alcuni equivoci… […]

B: No, è difeso… te lo dico io… perché Marini m’ha chiamato, m’ha detto no. […] L’ha chiamato Fioroni per questo qui! A Giulio! […] Però Marini sa bene che se io voglio una cosa, ce po’ pure Gesù Cristo, a me non me deve fa incazzà…

M: Tanto Marini gli avrà dato ragione, come fa’ con tutti (ride)… […]

B: L’ammazzo uguale […]

M: No, ma tanto non gliene frega niente a lui… non gliene frega niente a Marini, che te credi? Torto o ragione per toglierselo dalle scatole…

B: No, lo voleva salva’ veramente perché con Fioroni aveva fatto, c’aveva fatto un discorso e lo voleva salva’… non me frega niente! […]

M: Te voglio dì… a me non me frega niente de questo, guarda, questo per me lo poi pure coce a vapore, lesso, come te pare a te… alla brace, io poi non c’ho alcun interesse su questo, l’unica cosa, te dico, che bisogna identificare persona di Viterbo che segue sto progetto Torymus […]

B: No, io so d’accordo con te però, adesso, a parte li scherzi, prima di individua’ quello che dici tu, cioè io voglio da’ un segnale che je voglio da’, e glielo voglio dà entro oggi… entro adesso, subito! Questo deve levare il culo da quel cazzo di centro Arsial altrimenti io faccio un bordello della Madonna oggi…

M: E come… e questo è dipendente là, che cazzo devi fa’?

B: Se ne deve anna’ da lì!

M: Come lo tolgo?

B: […] Je faccio dì l’assessore ha detto che te ne devi anna’, te devi levà… […] Io non lo voglio vedè! […] Cioè lui deve sparì dalla vista mia e de quelli che lavorano per me, se deve leva dal cazzo! […]

M: Ma questo che t’ha fatto? Per curiosità…

B: Allora, più lo difendono… più lo difendono, più gli do’ dimostrazione…

M: Si, vabbè, ma te deve ave’ fatto qualcosa, perché al di là della difesa, scusa…

B: Te dico la verità …

M: Eh ..

B: Niente di particolare, ma.. niente.. però se Giulio lo difende, gli dimostro a Giulio che… non cambia un cazzo… capito?

M: No, ma guarda, so’ cose di Viterbo, io non c’entro, è meglio, lo volete ammazza’, ammazzatelo dai…

B: (ride) Meno c’entri e meglio è, guarda! Te lo dico…

M: Francamente, no ma io me tengo proprio alla larga, fatelo fori! Unica cosa te voglio dì…

B: Te spiego, in parole povere, spero che tu capisci, quando le donne pigliano na’ cosa de… non ce so’ pellicce, gioielli…

M: Si si ho capito… no, l’unica cosa che te dico, io… io lo faccio pure… lo faccio pure domani mattina, individua una persona su Viterbo, quindi trovate il nome di una persona di cui te fidi, che segua quel progetto… io faccio subito.

B: Per me possono morì tutte le migliarde di mosche che so’ lì, basta che prima de loro more lui!

M: (ride) Ma tu prima del Torymus vuoi lancia’ lui dalla finestra …

B: (ride) Capito? Non me ne frega…

M: (ride) Famo i lanci… il primo che fate è quello de Bizzarri…

B: Se tu ragioni in termini politici, ne sta fase non me convinci, perché…

M: Te posso dì na cosa? Non ce provo manco a ragiona’ perché a me non me ne frega niente, quindi per me te poi fa’ quello che te pare… […] C’avessi un interesse ce proverei pure, tra virgolette, ma non ci provo manco, cioè non me ne frega niente… […]

B: Questa è una cosa personale! Io non lo voglio! Deve morì! Capito? […]

M: Ho capito, lo devi ammazza’! […] Quando c’è sto convegno?

B: No, c’è già in corso… Allora tu chiamalo subito, dije de levasse dal cazzo prima che io fo’ pijja il microfono…

M: Ma tu quando vai giù? Quando vai giù?

B: Domattina… domani vo’ lì.

M: A che ora vai? Gli dico de non fasse trovà (ride)… Gli dico vattene, non fatte vedè dall’assessore, vattene… Così è la cosa meglio… vabbè ..

B: No no no no… no, Erder… tu hai capito, guarda… veramente! Io su questo creo un problema de giunta!

M: No, ma io sta a sentì, io questo non lo posso fa’ fuori perché non c’ha più il ruolo… è già fatto fuori…

B: Ma perché sta lì? Me devi fa’ capì che a quale titolo…

M: Je faccio… je dico che se ne deve anna’ via da là, ma non je posso scrive nulla perché lui, teoricamente, ha organizzato questa cosa come posizione vecchia, mo non ce l’ha più quindi la sta portando perché è un convegno… un workshop per addetto ai lavori organizzato un mese fa’ […] dopodiché lui, adesso, non ha più la posizione, quindi io se gli dico vattene da là perché tu c’hai quello dice io non ce l’ho, sto a fa’ na cortesia che questo è il convegno…

B: Ma quale cortesia! Tu hai da timbrà .. aho! Tu hai da timbrà il cartellino e hai da stà al centro… all’Arsial, e chi è che se occupa delle timbrature e de .. questo sarà andato in trasferta pe’ andà al centro sperimentale immagino, no?

M: E certo…

B: Chi gliela data l’autòrizzazione alla trasferta? […] Non c’è nessuna autorizzazione ufficiale, io fo’ il casino della Madonna, cioè, tu dije quello che te pare, parlagli a livello personale… […] famme la cortesia però, faje dà da qualche dirigente tuo un messaggio chiaro, deve esse’ chiaro perché se deve anna’ a lamentà da Marini! Je fai dire l’assessore ha saputo che tu oggi eri lì, ha fatto fuoco e fiamme, ha detto che te se incula non te vale vede più […] tu je fai dì non devi sta do’ sta lei o dove stanno i dirigenti o dove stanno i suoi funzionari perché se lei sa che ci sei te vole ammazzà! Tu non te fa vedè… nasconnete… dije così, faje dì così!

M: Poraccio guarda…

B: Che tanto t’ammazza uguale anche se sei nascosto appena può però se sei nascosto campi di più, può darsi, poi più vai da Marini più t’ammazza…

M: Vabbè, mo je mando il messaggio, lo faccio strippa’ poraccio… […] Domani non lo trovi perché je faccio fa’ proprio… gli vieto… l’ordine de servizio d’anna’ fori… […]

B: Stai a fa’ un po’ lo stronzo…

M: (ride) Se mette in ferie e viene (ride)…

B: Stai a fa’ un po’ lo stronzo tu però, eh!

M: No, aho, se se mette in ferie che vuoi da me aho! Quello è un libero cittadino, che vuoi?

B: Oh, io so un po’ de tempo che te dico che voglio ammazza’ questo, tu je fai organizza’ il workshop insieme ai miei, ma te rendi conto? […]

M: Te manno a’ testa de Bizzarri come cadeau, te la metti in una scatola, capito, così te la apri, te la…

B: Ma guarda che io l’apprezzerei, ma tu sei… non c’hai le palle pe’ fa’ na cosa del genere…

M: Che me frega a me! Forse non hai capito, io l’ho ammazzato già, gli ho tolto la posizione. Io sono per le rivoluzioni dolci, tu voi quelle bo bo bo bo poi non fate un cacchio… lentamente vanno fatte eh, non te preoccupà, quello è morto però non è che lo poi ammazza’ domani mattina, l’hai ammazzato che jemo tolto la posizione, eh, aho! eh .. non è che lo poi… Eri tanto caruccia, eri na’ ragazza spontanea, allegra…

B: No no, basta, so veramente incazzata […].


28 febbraio 2012, 0re 16,23. Nuova chiamata dell’assessora a Mazzocchi.

Angela Birindelli: Aho stai sempre al telefono

Erder Mazzocchi: Sto al telefono per te perché… sto a mette al muro quello eh… sto a là sto a lavora per quelli che me dai te per le cose che me dai te eh…

B: Si eh, si fa il paraculo.

M: No, questo mi farà causa per mobbing poi la causa me la paghi te eh…

B: Ho già litigato con Marini per colpa tua l’ho mannato a fanculo gli ho detto…

M: No tieni presente che sicuramente Marini riceverà un’altra chiamata da parte di questo eh, perché gli dirà non mi stanno a tutelare manco per il cazzo.

B: Chiamata! Lo sai che gli ho detto?

M: Eh?

B: A Marini io gli ho detto cinque minuti fa che deve andare a fanculo lui e tu

M: Io mo… che cazzo… scusa ma io adesso questo te l’ho fatto fori, gli ho notificato che deve stare a Viterbo da qua ai prossimi tre anni che cazzo devo fa ehhh scusame eh… mi dirai che questo richiamerà Marini dicendo la Birindelli… perché Marini gli ha detto che è tutto a posto perché…

B: La Birindelli lo vole ammazzà.

M: Eh ma gli ha detto che è tutto a posto e che ci pensava lui, quindi mo lo chiamerà e gli dirà tutto a posto un cazzo, questi mi stanno a fa un culo come un secchio.

B: Esatto, perché io glie lo voglio fa, Marini può dire quello che gli pare si può mettere in ginocchio… le voci si accavallano… […]

M: Ho avvisato […] gli ho detto […] quello non ci deve manco sta’ se entra dimmelo che vengo io e lo pio a calci nel culo, poi pia e se ne sta a Viterbo tranquillo nel suo ufficietto e mo ragionamo chi mettece a Caprarola.

B: Oh! Con calma se ragiona, ma io non lo voglio vedere …

M: Con calma un cazzo, con calma un cazzo con la scimitarra m ‘hai fatto intervenì, quello… io faccio la causa per mobbing, fa un po’ quello che cazzo te pare…

B: La facesse a Marini che gli ha dato rassicurazioni…

M: No la fa a me, non te la fa’ né a Marini né a te, perché poi i casini me li lasciate in mano a me comunque va be, pure stavolta sempre al servizio di questo assessore un po’ stravagante. […] mi dovresti regalare un casale a Viterbo, così ci vengo pure il sabato e la domenica e mi sfracasso ulteriormente… […]

B: Stronzo paraculo, democristiano […]

M: Marini gli avrà detto non ti preoccupare ma è tutto risolto, come avrei fatto pure io eh paradossalmente…

B: Eh però appena me l’ha detto… m ‘ha nominato Bizzarri io gli ho fatto du urli a Marini perché mo lo vedo come il fumo negli occhi a Bizzarri.

M: Acuto o basso l’hai fatto l’urlo?

B: Di tutti i tipi gliel’ho fatti […] e quindi lui è stato calmo perché pensando che a me mi passava, ma a me non mi passa, io lo voglio vede morto eh.

M: […] C ‘ho parlato cinque minuti gli ho detto Bizzà glielo dico… lo prenda o come un avve… io non… glielo do come un consiglio guardi non gli conviene, poi faccia come cazzo gli pare… io per telefono sto sempre attento… poi faccia come vuole, però glielo do come consiglio, non si faccia vedere ed eviti… poi tanto ormai gli è scaduta la posizione la sua posizione su Caprarola non è possibile per motivi ambientali mantenerla lei avrà sicuramente altre aspettative, poi per carità di Dio… partecipi alla posizione, faccia come vuole, però insomma io glie lo do come consiglio, eviti di fare pure domanda per tornanre a Caprarola, poi se la vuole fare la faccia eh!

B: Si, si certo e lui che ti ha detto?

M: Ah! Ho capito, sai lui è mogio mogio tutto…

B: Ma possibile che non capisce questo?

M: No è che ha capito… questo… vedrai… se io lo conosco vie da te tra poco eh!

B: Viene da me! Se viene da me lo magno […] Lo insulto per largo e per lungo lo pio a schiaffi […] Gli dico sei un pezzo di merda venduto testa di cazzo te venni a Fioroni, te venni a Battistoni te venni a tutto il mondo ma che cazzo voi, ma vattene a casa […]

M: Ma perché lui è amico de Battistoni

B: Si, stavi a rompere i coglioni al comune di Bagnoregio, perché lui è del Pd in opposizione al comune di Bagnoregioe il sindaco di Bagnoregio è dell’Udc gli dico stavi a rompere il cazzo al sindaco di Bagnoregio quando dovevi essere al lavoro, ma io te denuncio gli dico questo ti denuncio hai capito? […] Tanto te garantisco che quando io ho preso un chiodo fisso c’hai presente il toro che vede il drappo rosso […] che preferisce morì ma il drappo rosso lo deve sfascià? […] Eh Bizzarri oramai è come il drappo rosso, digli che è meglio che se ne va da solo.

M: C’ha 56 anni do cazzo va?

B: Annasse do cazzo gli pare ma che me frega vole fare il segretario del Pd a Bagnoregio, facesse il segretario del Pd a Bagnoregio […] Almeno impara Marini a fare le promesse senza l’oste.

M: Ma i politici so così una promessa non si nega a nessuno […] Io penso che tutti voi siete veramente delle cose messe in moto da mi madre che ha sempre voluto non volessi… che non facessi politica che dovevo fa l’avvocato, m’ha sempre detto, quindi capito

B: Aveva ragione, mo paghi tutti gli sbagli che hai fatto nella vita, hai voluto fa politica perché pensavi che la politica era una cosa seria no, adesso devi commatte con i ragazzini che fanno politica…

M: Ma io mica so Matusalemme io so oh… c’ho ancora tempo per cambiare, posso tornare alla mia professione dignitosamente, guadegnerò poco ma dignitosamente campo, c’ho pochi vizi, mezzo sigaro una cosa così, non è che insomma no, comunque sto Bizzarri te l’ammazzamo dai…


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1 maggio, 2014

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  116. Sequestro computer, la difesa rinuncia al riesame
  117. "Piano di sviluppo rurale, al centro dell'attenzione"
  118. E spunta pure un esame truccato da giornalista professionista
  119. Soldi in cambio di manganellate mediatiche
  120. "Solidarietà a Battistoni"
  121. Dossier contro Battistoni, sentito Zoroddu
  122. Centrale a biomasse, sequestrati i documenti in Provincia
  123. Dossier contro Battistoni? Non ne so nulla
  124. Lo stato di diritto e... le manganellature mediatiche
  125. Minacce anche via sms
  126. Possibile interrogatorio per la Birindelli
  127. Abbiamo preso un buco...
  128. "Un grigio sistema inquinato di alleanze e potere"
  129. Marini: "Le accuse vanno provate"
  130. Rimpasto in giunta regionale più lontano
  131. Birindelli indagata, l'Ansa arriva dopo due giorni
  132. La Birindelli indagata per corruzione finisce sul Corriere della sera
  133. Una slavina sui piani alti della politica
  134. Birindelli: "Certa di poter dimostrare la mia totale estraneità"
  135. Concorso in tentata estorsione e corruzione, indagata Birindelli
  136. Tentata estorsione, un nuovo avviso di garanzia
  137. "Un bandito lo so' sempre stato, ma me so' sempre trattenuto..."
  138. "Quello me lo mangio come una caramella"
  139. Spuntano anche i reati di truffa e falso
  140. Piero Camilli? "L'ammazzasse qualcuno..."
  141. "Se si accerteranno reati, non stamperemo più quel giornale"
  142. Tentata estorsione, indagati due giornalisti
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