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Viterbo - Il coordinamento di Agrinsieme esprime preoccupazione

“Riforma pac, serve sostegno per frutta in guscio”

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Un'immagine di Viterbo

Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In questi ultimi giorni vi è stata una accelerazione del confronto sulle misure nazionali applicative della nuova Pac e in particolare per quel che riguarda gli aiuti accoppiati.

Purtroppo dobbiamo registrare, a oggi, un nulla di fatto in termini di accordo complessivo, mentre si sono susseguite ipotesi, annunci e dichiarazioni varie.

L’8 maggio si riunirà di nuovo la conferenza Stato-Regioni per decidere la dimensione delle risorse della Pac da impegnare negli aiuti accoppiati e a quali settori destinare questi aiuti. Il coordinamento di Agrinsieme della provincia di Viterbo, esprime preoccupazione per la prospettata esclusione dal sostegno accoppiato del settore della frutta in guscio.

Invitiamo l’assessore della Regione Lazio Sonia Ricci, a sostenere in conferenza Stato -Regioni la richiesta di inserire il settore della frutta in guscio tra i comparti beneficiari dei pagamenti accoppiati.

In tal senso, si può dire che il comparto della frutta in guscio svolge un ruolo fondamentale per il presidio del territorio e per la salvaguardia dell’assetto ambientale, sociale e rurale delle aree collinari e montane della Regione Lazio. Per la sua natura questi territori difficilmente presentano alternative produttive praticabili e, quindi, qualunque evento che possa provocarne un abbandono o semplicemente una minore attenzione e cura dei terreni andrebbe a generare gravi ripercussioni dal punto di vista ambientale e idrogeologico.

Parimenti un abbandono o la progressiva dismissione della cura di questi terreni graverebbe in misura drammaticamente significativa sull’economia di intere aree che si sostengono sulla coltura della frutta a guscio e sull’indotto da questa generato.

Occorre prestare inoltre un’attenzione particolare per la castanicoltura. Il settore da molti anni è investito da una crisi (emergenza cinipide) che ha azzerato il reddito degli agricoltori e, al di là degli annunci, interventi incisivi ancora non sono stati realizzati.

Siamo favorevoli all’inserimento dei settori dell’olivicoltura, della zootecnia, e in particolare dell’ovicaprino. Siamo inoltre favorevoli all’utilizzo del massimo del plafond nazionale disponibile per l’aiuto accoppiato e cioè che venga impegnato il 15% delle risorse disponibili.

In considerazione delle richieste fatte, Agrinsieme, invita i rappresentanti politici del territorio e l’Assessore Sonia Ricci “affinché prestino la massima attenzione a queste imminenti scelte dalle quali dipende il futuro e la competitività delle aziende della nostra provincia”.

Confagricoltura


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5 maggio, 2014

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