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Aspettando l'estate viterbese - Il 27 giungo lo spettacolo apre Senza Caffeina, parteciperà l'orchestra del Tuscia operafestival

Apre “Pierino e il lupo” con Tullio Solenghi

di Paola Pierdomenico

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Paolo Manganiello

Paolo Manganiello 

Un'immagine della passata edizione di Senza Caffeina

Un’immagine della passata edizione di Senza Caffeina

Stefano Vignati

Stefano Vignati 

Viterbo – Si parte con “Pierino e il lupo” con Tullio Solenghi.

Sarà l’attore genovese ad aprire, il 27 giugno, Senza Caffeina, la manifestazione dedicata ai più piccoli, intrattenendo il giovane pubblico con la fiaba musicale di Sergei Prokofiev, “Pierino e il lupo”. L’orchestra del Tuscia operafestival accompagnerà la narrazione.

L’evento è stato voluto dal direttore artistico Paolo Manganiello che da mesi collabora con l’Agop, associazione genitori oncologia pediatrica di Roma, a cui sarà dedicata la serata per sostenere la costruzione di una casa per i piccoli malati di tumore e le loro famiglie.

L’avventura di Senza Caffeina nasce nel 2009 e cambia il suo volto negli anni. Oggi, intrattenimento e interesse per il sociale viaggiano di pari passo. E questi tratti, per lo stesso Manganiello, sono ormai imprescindibili dal festival.

“Senza Caffeina – spiega Manganiello – è un contenitore ludico-didattico che propone iniziative legate al teatro. I bambini fruiscono poco di certi linguaggi espressivi perché sono più presi dalla televisione e internet. Qui, invece, hanno la possibilità di mettere in moto la fantasia”.

Manganiello è il direttore artistico e porta avanti il lavoro insieme a Chiara Palumbo, direttore organizzativo. Da quest’anno, si aggiunge anche la dottoressa Sara Pizzi che si occuperà della parte pedagogica del festival.

“Oltre agli spettacoli e alla presentazione interattiva di opere per ragazzi, ci saranno anche laboratori e animazione. Attività in cui si insegna, per esempio, a realizzare le maschere, la scenografia e i costumi del teatro con tecniche adatte a chi partecipa”. L’età va dai 3 ai 10 anni. “Puntiamo a coinvolgere tutti, bambini e ragazzi”.

Il 27 giugno è fissata la serata inaugurale. “Si apre con “Pierino e il lupo” che vedrà protagonista Tullio Solenghi. Ci saranno poi attività ludico-didattiche per bambini e la sera spettacoli di teatro per ragazzi. Presenteremo poi quattro libri”.

Il 3, 4 e 5 luglio, inoltre, sono in programma alla fondazione Carivit tre incontri con psicopedagogisti e neuropscichiatri infantili relativi al rapporto dei bambini con la letteratura, il teatro e internet. “Saranno dedicati principalmente agli insegnanti. Tra i relatori avremo il dottor Marcelli, neuropsichiatra infantile alla Asl di Viterbo che lavora con Eta Beta, Nicolò Pisano che è psicopedagogista e preside dell’istituto Progetto uomo di Vitorchiano e Roberto Alessandrin, antropologo che si occupa di sociale. La fortuna di Senza Caffeina sta nella grande struttura organizzativa di Caffeina cultura e nell’appoggio sostanziale della fondazione Carivit. Senza di loro non esisteremmo”.
Stimolo a continuare in questa direzione è stata la risposta dei più piccoli. “Lo scorso anno, il cortile del palazzo dell’Abate era pieno. Non ce lo saremmo mai aspettati. Si è creato uno spazio magico, surreale e sospeso dove il pomeriggio si fanno giocare i bambini. La scuola e i programmi non avvicinano a certi linguaggi espressivi che invece sono importanti per sviluppare la fantasia e la creatività. I piccoli, in questo modo, coltivano il loro spirito critico, interpretando in maniera consapevole il mondo che li circonda”.
Ed è questo l’aspetto che Manganiello tiene ad approfondire per il futuro della manifestazione. Educare i bambini alla realtà. “Pubblicheremo una fiaba illustrata il cui introito andrà ad Eta Beta. E’ stata scritta da Silvia Cruciani con le illustrazioni di Ferdinando Sciarrini. E’ questo un modo per far sì che i bambini aiutino chi è meno fortunato e ha difficoltà a integrarsi nella società e nel lavoro”.
Rodata ormai la macchina organizzativa che lavora per far sì che tutto funzioni. “Ci sono i volontari messi a disposizione da Caffeina e i tirocinanti dell’istituto Progetto uomo e dell’Università della Tuscia. La parte teatrale è affidata a compagnie specializzate nel settore. “Quest’anno vengono tutte da fuori, mentre i laboratori saranno fatti da operatori locali”.

Evento di punta sarà dunque lo spettacolo con Solenghi. “E dedicato alla raccolta fondi per l’Agop che garantisce assistenza continua ai bambini malati di tumore ricoverati al Policlinico Gemelli di Roma e alle loro famiglie. Da tempo sta portando avanti la costruzione della casa a colori vicino a Prima porta, dove, i piccoli possono rimanere per tutto il recupero, usufruendo di appartamenti, sale ricreative e laboratori.

Con la presidente Brunilde Mauri è nata una stima reciproca e, quando ho saputo che Solenghi era tra i testimonial dell’associazione, ho deciso di invitarlo. Lui si è detto soddisfatto di essere ospite a Caffeina e di tornare a collaborare con l’Agop e anche con il Tuscia operafestival“. Sarà infatti il maestro Stefano Vignati a dirigere l’orchestra che accompagna la narrazione. “Perino e il lupo aveva aperto l’edizione 2007 del Tuscia operafestival e pensando a un’orchestra che potesse affiancare Solenghi non abbiamo avuto esitazioni”.

Una collaborazione che ha avviato una sinergia tra le due manifestazioni che allietano le serate del capoluogo per gran parte dell’estate. Ne è convinto lo stesso Vignati. “Vogliamo lanciare l’idea di Viterbo città dei festival – spiega il maestro -. Manganiello ci ha chiesto di partecipare al progetto per i ragazzi dell’oncologia di Roma e ho accetto senza esitazioni. Uniremo le forze con Caffeina fin dove sarà possibile farlo, dalla logistica alla biglietteria unica. Lo stesso faremo anche con il Tuscia in jazz. E’ necessario che la cultura torni ad avere un ruolo centrale per rilanciare la città”.
Paola Pierdomenico 

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22 maggio, 2014

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