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Tribunale - Viterbo - Impiegata di banca 40enne rinviata a giudizio per stalking su un imprenditore

Lo tartassa di telefonate e si spoglia nuda nel suo ufficio

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo 

Viterbo – (f.b.) – Lui è un facoltoso imprenditore viterbese, lei un’impiegata di banca. I due si conoscono da molti anni, ma quella che per il primo era niente più di una sincera amicizia, per la donna era diventata qualcos’altro. Un’infatuazione, che col tempo si è trasformata in una vera e propria ossessione.

Al punto che lui, 45enne di Viterbo, si è visto costretto a sporgere denuncia per stalking tramite il suo avvocato Emanuele Barbacci.

Secondo la ricostruzione, infatti, la signora, più o meno coetanea della sua “vittima”, avrebbe tentato in ogni modo di sedurlo pensando forse che l’uomo potesse ricambiare i suoi sentimenti. Lui, felicemente sposato e con figli, non voleva saperne, ma lei non si è data per vinta e ha insistito fino a trasformare la vita dell’imprenditore in un inferno.

Lo tartassava di telefonate ad ogni ora del giorno e della notte. In pochi mesi l’uomo ne avrebbe ricevute circa 640. E non soltanto lui. Perché la donna, fermamente convinta di poter riuscire a conquistarlo, avrebbe preso di mira la moglie di lui, aggredendola verbalmente con insulti e minacce.

Altre volte, pur di far notare la sua continua presenza, si sarebbe anche appostata fuori dalla scuola che frequentavano i figli della coppia.

Ma l’episodio più eclatante doveva ancora arrivare. Dopo settimane di pedinamenti, inseguimenti e insistenze verbali, la 40enne ha puntato tutto sulla seduzione.

Stando a quanto sostenuto dall’accusa, un bel giorno si sarebbe presentata nell’impresa di cui l’uomo è titolare e dopo l’ennesimo tentativo di convincerlo a darle attenzioni le si è completamente spogliata di fronte.

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha convinto l’imprenditore a portarla dritta in tribunale per cercare di mettere fine a quei comportamenti che gli stavano rendendo la vita impossibile.

Rappresentato dal legale Emanuele Barbacci, l’uomo si è costituito parte civile nell’udienza preliminare che si è celebrata ieri mattina. La donna è stata rinviata a giudizio dal gup di Viterbo con l’accusa di stalking.

Il processo inizierà a febbraio del 2015.


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10 maggio, 2014

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