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Politica - Il circolo di Montalto di Castro e Pescia Romana commenta il voto

“Il 42% alle europee è il segnale che il Pd ha lavorato bene”

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Il comune di Montalto di Castro

Il comune di Montalto di Castro 

Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – A un anno dall’insediamento della nuova segreteria, confermata all’unanimità al congresso locale dello scorso ottobre, è tempo di fare un primo bilancio.

Il circolo ha intrapreso un’attività di programmazione dell’iniziativa politica con l’obiettivo di costruire un rapporto completamente nuovo con la comunità di Pescia e Montalto, sganciato dalla semplice logica del consenso per il consenso.

Abbiamo assunto la piena consapevolezza che il ruolo di un partito, il ruolo del Pd locale, è quello di capovolgere l’impostazione per la quale si accresce il consenso solo attraverso la leva della gestione del governo locale.

Un partito è principalmente la costruzione di un’idea condivisa di società, è una visione della società e delle sue trasformazioni, è l’ambizione di un progetto di lungo respiro.

Questo in Italia così come a livello locale. Il paradigma che abbiamo capovolto è questo. Da qui hanno preso vita le iniziative svolte, sia sulle questioni locali che dal punto di vista della vicenda generale.  È stato un anno complesso nel quale il nuovo direttivo ha lavorato per rinsaldare un sentimento positivo tra noi e i cittadini di Montalto e Pescia.

Il risultato del 42% ottenuto alle elezioni europee del 25 maggio, superiore al dato nazionale e di oltre quattro punti in percentuale sopra la media della Tuscia, è la conferma di un buon lavoro svolto. Al  tempo stesso già all’indomani del voto abbiamo valutato questo risultato come un grande segnale di fiducia e di speranza  nei confronti del cambiamento.

Un messaggio che noi vogliamo raccogliere ribadendo in modo definitivo la completa autonomia di un gruppo dirigente nei confronti di un’esperienza, quella che ha governato fino al 2012, che ha cessato di svolgere una funzione di direzione politica e di governo.

Quel passaggio elettorale ha chiuso una storia, lunga, complessa e a tratti contraddittoria ed ha aperto, purtroppo per Montalto e Pescia, al governo della destra di Caci. Una storia che oggi appartiene ad un passato che non può condizionare l’impegno politico di una nuova generazione. Oggi il 42% dei voti sta a significare che il Pd può finalmente ambire alla costruzione di una credibile alternativa di governo, coinvolgendo forze politiche e associazioni che sentono l’esigenza di cambiare.

Quel risultato può e deve significare la speranza che Montalto possa rigenerarsi e liberarsi da una giunta di improvvisatori privi di un’idea condivisa di sviluppo, da una giunta che risponde al contradditorio politico seminando paure e divisioni.

Quel 42% ci impone di comprendere fino alla radice il messaggio dei nostri elettori facendo i conti fino in fondo con tutto il passato, nessuno escluso, sia con chi ha deciso di collocarsi fuori dal partito, inseguendo ambizioni anacronistiche, così come con chi è rimasto dentro svolgendo una funzione istituzionale.

Noi vogliamo assumerci le nostre responsabilità, vogliamo provare a misurarci con le nostre aspirazioni e con i bisogni dei cittadini. Vogliamo pensare di raccogliere quel segnale, forse l’ultimo, di fiducia che ci arriva dagli elettori.

Sarà il tempo ed il nostro lavoro a dimostrare di quanto questa scelta sia stata giusta e utile non tanto per noi quanto per il bene della nostra terra.

Pd Montalto di Castro e Pescia Romana


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11 giugno, 2014

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