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Bassano Romano - Dopo quattro mesi, niente più arresti domiciliari - Giovedì la condanna a due anni per stalking

Appende foto osé dell’ex, l’imprenditore torna libero

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Bassano Romano

Bassano Romano

Bassano Romano – Niente più arresti domiciliari per P.E..

L’imprenditore di Bassano Romano condannato per stalking nei confronti dell’ex compagna ha ottenuto la revoca della misura cautelare. Al suo posto, il giudice Silvia Mattei ha deciso per il divieto di avvicinamento alla donna.

La sentenza per il 45enne era arrivata giovedì: due anni e quattro mesi, più una provvisionale di 20mila euro all’ex e di 5mila al marito. Entrambi i coniugi si erano costituiti parte civile tramite gli avvocati Giuseppe La Bella e Maria Luisa Piccirilli, dopo che P.E. aveva fato circolare in paese una foto osé della donna. 

Il movente, secondo l’accusa, sarebbe stata la separazione tra i due: dopo una lunga relazione, lei avrebbe deciso di lasciarlo nel 2010. Da qui, l’inizio di una serie di atti persecutori, come pedinamenti e telefonate. E poi la foto, con la signora parzialmente svestita, fatta recapitare anche al marito.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Enrico Zibellini, dava una ricostruzione alternativa: anche la donna avrebbe continuato a contattare l’ex compagno dopo la rottura. Un cercarsi reciprocamente che non è bastato a scagionare l’imprenditore: il giudice ha condannato P.E. accogliendo quasi in toto la richiesta dell’accusa (due anni e mezzo di reclusione). Se non altro, il giorno dopo la sentenza, è arrivata la buona notizia della liberazione: in tarda serata l’uomo ha saputo della revoca dei domiciliari, sostituiti dal divieto di avvicinamento. Erano quattro mesi che P.E. non usciva di casa.

La difesa è comunque decisa ad andare fino in fondo: entro un mese e mezzo arriveranno le motivazioni. Dopodiché l’imprenditore farà appello. 


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7 giugno, 2014

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