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Grotte Santo Stefano - Ieri la discussione in terza commissione sull'ampliamento - Critico Claudio Ubertini (FI): "Si allungano i tempi e aumentano i rischi economici"

“Cimitero, il comune abbandona il project financing per il mutuo”

di Paola Pierdomenico

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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini 

Viterbo – “Cimitero, si allungano i tempi e aumentano i rischi”.

Accantonata, per il momento, la discussione sui piani integrati, in terza commissione si parla dell’ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano. Sarà il comune a pensare ai lavori accedendo a un mutuo. 

Per Claudio Ubertini, capogruppo di FI, si è scelta la strada peggiore con i tempi di realizzazione che si allungano e il rischio di una contromossa da parte della società Silve, che gestisce il cimitero di Viterbo, che potrebbe chiedere i danni.

“L’assessora Raffaela Saraconi – dice Ubertini – ha portato in commissione la delibera del 13 giugno 2014, che tra l’altro non è ancora pubblicata, in cui viene revocata la precedente proposta di project financing per l’ampliamento del cimitero. L’amministrazione ha, così, deciso di andare avanti con un proprio progetto finanziato con un mutuo”.

In base al project financing previsto in precedenza, la ditta Silve doveva eseguire i lavori con soldi propri, ricevendo in cambio dal Comune la gestione di una parte del cimitero di Viterbo e del forno crematorio, per 25 anni. A partire dal 2017.

Il provvedimento era stato sospeso e ora viene definitivamente archiviato. “Si è scelto un nuovo percorso di cui non si conoscono i tempi, con la sola certezza che si allungheranno, visto che ora si dovrà rifare il bando e che magari verrà poi impugnato dalla Silve che di sicuro non starà a guardare”.

Adesso, quindi, è il comune ad avere tutto in mano. “Sarà l’amministrazione a occuparsi degli interventi, accedendo a un mutuo di circa 670mila euro per il primo stralcio funzionale. Prevedono anche di estinguerlo anticipatamente con gli incassi della vendita dei loculi. Ma prima che si riuscirà a finirlo…”.

Una soluzione che è a metà per il capogruppo di Forza Italia. “Avranno in parte risolto il problema finanziario, ma dal punto di vista amministrativo, il comune andrà incontro a non poche beghe. La delibera di giunta, inoltre, dovrà essere portata in consiglio comunale e, di fronte al rischio che la società chieda i danni all’ente, non so quanti si prenderanno la responsabilità di votare a favore”.

Per Ubertini si è perso solo un anno. “Se questa era l’intenzione dell’amministrazione – conclude -, la si poteva mettere in pratica da subito. La Silve ha già trasmesso un parere legale che è stato sottoposto all’attenzione della commissione in cui chiede di revocare la sospensione che era stata data. Da parte loro, si erano anche resi disponibili a rivedere gli aspetti finanziari, aumentando l’offerta su quello che era il contratto precedente. Il comune non ha voluto scendere a patti ed è andato avanti per la sua strada, con tutti i rischi che ne conseguiranno, sia per i tempi che per i danni che potranno essere richiesti dalla società”. 

Paola Pierdomenico 


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24 giugno, 2014

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