Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Sanità - Nuovo appello alla Regione Lazio dei sanitari che rischiano il licenziamento

“Nuova Santa Teresa, dipendenti stremati e nessuna traccia della Cigs”

Condividi la notizia:

La clinica Nuova Santa Teresa

La clinica Nuova Santa Teresa 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Perdura lo stato di precarietà dei dipendenti del Gruppo Ro.Ri, casa di cura Nepi e Nuova santa Teresa.

Il prossimo 30 giugno terminerà la seconda proroga della cassa integrazione in deroga iniziata a gennaio e concessa dalla Regione Lazio che aveva promesso di impegnarsi nell’arco di questo periodo a sbloccare la vertenza della Nuova santa Teresa.

La struttura attende da quattro anni l’autorizzazione per l’attività privata che permetterebbe di far rientrare lo stato di crisi dell’azienda, il rischio di licenziamenti e, inoltre, porterebbe a Viterbo un centro di eccellenza sanitario a costo zero per lo Stato evitando le migrazioni continue verso altre provincie e regioni e consentendo anche la creazione di nuovi posti di lavoro.

Per questo motivo era stato fatto un sit-in per settimane, nel periodo natalizio, in piazza del Comune. Per raccogliere firme a dimostrazione dell’effettiva esigenza nel territorio, consegnate nell’aprile scorso da una delegazione di dipendenti al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, durante un incontro organizzato dal Pd che aveva rassicurato che la pratica era in dirittura di arrivo e che sarebbero occorsi solo dei brevissimi tempi tecnici.

Da allora però purtroppo nulla di concreto è avvenuto. L’autorizzazione all’attività privata non è ancora arrivata mentre continua a diventare sempre più difficile la situazione dei lavoratori fino ad oggi in cassa integrazione iniziata da sei mesi, ma che non hanno ricevuto il pagamento nemmeno del mese di gennaio. Lo stato infatti ancora deve saldare gli ultimi mesi del 2013 e neanche si parla lontanamente di quando questo avverrà.

Economicamente stremati, in attesa di sapere se ci sarà un’altra proroga della Cigs in quanto la Regione non ha ancora comunicato nulla e nella paura del rischio dei licenziamenti, se questa non ci fosse.

Per questo per l’ennesima volta si chiede alla Regione Lazio di mantenere gli impegni presi e accellerare i tempi, per ridonare serenità ai dipendenti sempre più stremati e destabilizzati che continuano ogni giorno a prestare il loro servizio con dedizione e professionalità ai loro pazienti e permettere alla proprietà di uscire dallo stato di crisi e guardare al futuro con nuova speranza e ottimismo.

Debora Ercoli


Condividi la notizia:
27 giugno, 2014

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR