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Elezioni comunali 2014 - Civita Castellana - Gianluca Angelelli sindaco uscente in vista del ballottaggio contro Franco Colamedici lavora per la vittoria e attacca il centrodestra dicendo che sa solo criticare

“Un’alternativa migliore a noi non c’è”

di Paola Pierdomenico
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Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli 

Civita Castellana – “Un’alternativa migliore a noi non c’è”.

Come nelle migliori sfide ne rimarrà solo uno. E anche Civita Castellana al ballottaggio al ballottaggio del’8 giugno si deciderà chi tra Gianluca Angelelli, candidato del centrosinistra, e Franco Colamedici, in corsa per il centrodestra, governerà il paese per i prossimi cinque anni.

Angelelli dice di non temere il confronto forte del risultato del primo turno. Un 46,80 per cento che per il sindaco uscente indica il consenso di quasi un cittadino su due. Per Angelelli, il centrodestra non ha un programma e sa solo criticare.

Un’analisi del primo turno.
“Abbiamo ottenuto un buon risultato – dice Angelelli -. Coi voti della lista Sinistra per Civita, che ha amministrato con noi fino a sei mesi dalle elezioni, avremmo raggiunto il 53 per cento. Quasi un cittadino su due, riconosce in definitiva, il lavoro che abbiamo fatto”.

Crede di aver sbagliato qualcosa in campagna elettorale?
“No, abbiamo fatto una campagna elettorale parlando ai cittadini del programma e poco delle cose fatte che sono sotto gli occhi di tutti.  L’esito delle elezioni è talmente buono che non mi sembra ci siano state particolari mancanze”.

Su cosa ha puntato per convincere i cittadini alla sua riconferma?
“Abbiamo fatto un programma ambizioso, ma allo stesso tempo concreto. Non parliamo di favole o generici miglioramenti e valorizzazioni. Descriviamo nel dettaglio quello che vogliamo fare e dove lo vogliamo fare, come i parcheggi a via Masci, i dieci chilometri di marciapiedi e di pista ciclabile. Non sono idee campate in aria e vaghe, ma precise. Siamo forti delle garanzie date ai cittadini, realizzando l’80 per cento di quello che avevamo programmato cinque anni fa. Non abbiamo tradito la nostra credibilità”.

Come porterà avanti la sua battaglia elettorale da qui a domenica?
“Continueremo a incontrare i cittadini per fargli capire che una valida alternativa a noi non c’è, semplicemente perché siamo le persone migliori che possono amministrare la città. Abbiamo esperienza e siamo un gruppo di giovani con grande voglia di fare ed entusiasmo. La nostra è stata una campagna elettorale allegra e con lo stesso tono vogliamo guidare la città, perché Civita se lo merita, visti i tempi bui che ha passato”.

La situazione è ancora critica?
“Siamo a un punto di svolta. Iniziano a vedersi segnali di ripresa che spero rendano più sereni i cittadini”.

Ripresa in quali settori?
“In particolare nelle esportazioni, perché le imprese si stanno adeguando a questo nuovo mercato e i risultati si vedono. La mia amministrazione, insieme alla Regione, ha lavorato per la riattivazione del polo industriale. Un provvedimento a seguito del quale un’impresa ha già acquistato quattro lotti in quell’area e che comporterà assunzione di personale. La notizia più bella degli ultimi anni e la dimostrazione che se la politica va nella direzione giusta, i risultati arrivano”.

Di cosa va più fiero di questi cinque anni di amministrazione?
“Sono due le mie soddisfazioni, e cioè la realizzazione della casa famiglia per i giovani disabili. Il sorriso dei più deboli e delle loro famiglie ti riempie di orgoglio e fa superare qualsiasi difficoltà di governo. Un’altra gioia è stato il rapporto con i bambini delle scuole elementari e medie. Incontrandoli, ho raccolto diverse lettere con delle loro richieste che poi sono state realizzate come i parchi giochi a Boschetto e Sassacci e la pista ciclabile. Mi piace questa collaborazione”.

Rifondazione comunista ha lasciato libertà di scelta.
“Era inevitabile visto che dall’inizio hanno deciso di distanziarsi dalla coalizione di centrosinistra che mi ha sostenuto. Non credo, però, che a livello locale le distanze tra Pd e Rc siano così vistose come a livello nazionale”.

Quattro priorità in caso di elezione.
“La revoca dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua visto che stanno cambiando i filtri, la manutenzione ordinaria delle opere pubbliche e la conclusione di quelle già avviate come l’orto di Miletto. Infine, l’inaugurazione del centro Alzheimer, un servizio sociale per la comunità”.

Cosa si aspetta dal ballottaggio. Che aria tira?
“Sono tranquillo. Tanta gente mi ferma per complimentarsi del risultato ottenuto. Sono molto ottimista perché il centrodestra non ha un programma articolato. Ci rincorrono facendo o disfacendo le nostre azioni. Abbiamo fatto un libro sui cinque anni della nostra amministrazione e loro hanno fatto lo stesso con un documento in cui parlano appunto di noi. Non hanno argomenti, dicono male e non hanno una visione vera della città. I cittadini preferiscono chi dà speranze a chi non produce niente. Governano con risentimento”.

Casa intende?
“Pochi giorni fa, il centrodestra ha presentato un esposto contro un assessore che avrebbe mandato un sms privato il sabato del silenzio elettorale. E’ il 53esimo che fanno, gli altri 52 sono stati archiviati – conclude Angelelli -. Lo stesso accadrà con quest’ultimo e mi auguro si archivi anche questo modo di fare”.

Paola Pierdomenico


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3 giugno, 2014

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