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Viterbo - Comune - Il capogruppo Pd contro l'eccessivo aumento delle tasse che pesano sulle tasche dei cittadini: "Prima tagliamo spese e sprechi"

Bilancio lacrime e sangue, Serra dice no

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Luisa Ciambella, Francesco Serra

Luisa Ciambella, Francesco Serra

Viterbo – (g.f.) – “Mi devono convincere a votare il bilancio”.

In comune è iniziato il dibattito sul documento di previsione. L’assessora Ciambella e il sindaco Michelini stanno imponendo tappe forzate per arrivare al via libera entro i primi d’agosto, ma nel Pd c’è chi, se non dice proprio no, è comunque molto critico sul documento presentato ieri durante l’assemblea del partito. Non uno qualsiasi. Si tratta del capogruppo Francesco Serra.

“Non è che non voglio votarlo – osserva Serra – spero d’orientarlo. Mi devono convincere. La manovra sulle tasse, la Tasi, l’addizionale comunale, la tassa per il soggiorno, mi sembrano aumenti, tutti insieme, difficili da sostenere.

A questi poi va aggiunto il rincaro per la bolletta idrica. E’ stata proposta dal sindaco durante l’assemblea Talete, comunque peserà sulle tasche dei cittadini.

Mi sembrano quattro punti, tutti insieme, difficili da sostenere. Vorrei che il Pd non fosse il partito delle tasse”. Nell’ultima seduta di consiglio comunale, durante una delle numerose pause, più di un esponente di maggioranza, che qualcosa sul bilancio sapeva, non ha avuto difficoltà a definirlo di lacrime e sangue. La previsione pare rispettata.

Per scongiurare questo scenario, esistono altre strade: “Personalmente direi che la manovra andrebbe fatta in modo più accurato – continua Serra – come sta operando il presidente del consiglio Renzi. Tagli e revisioni della spesa.

Ottocentomila rappresentano l’aumento di un punto dell’addizionale Irpef. Su un bilancio di sessanta milioni io non credo che sia un grosso problema trovare quella somma in modo meno gravoso per i cittadini”.

Addirittura nella maggioranza sembra che la maggioranza intendesse aumentare l’addizionale di un punto e mezzo, quindi per un milione e duecentomila euro. Ipotesi rientrata.

“Non so se il sindaco Michelini pensa di poter sostenere i quattro rincari insieme in un momento difficile come quello attuale. Non si tratta di votare o non votare, ma di discutere.

Ad esempio, non si può parlare di Francigena e di come usa otto milioni per un servizio trasporto pubblico fine e se stesso, le farmaci in perdita o i 700mila euro per gli impianti tecnologici che esternalizzati costerebbero molto meno e non lo dico io? Occupiamoci di questo prima di pensare ad aumentare la pressione fiscale.

Cerco di articolare un discorso. Non sono solo io a pensarla così”.

Però l’assemblea comunale Pd ha dato il via libera al bilancio firmato Ciambella. “Sono organi chiamati quando serve una certificazione, si convocano e si approva. Se serve quello provinciale l’appello lo fa una certa corrente, quello comunale un’altra.

Serviva una pezza d’appoggio e il 10 luglio è arrivata. In ogni caso, la discussione si apre ora, non è che si è chiusa.

Oggi c’è una riunione di maggioranza, il bilancio lo dobbiamo ancora vedere nella sua completezza”.

Qualcuno associa la contrarietà del capogruppo Serra al bilancio, legata al contributo di 50mila euro per Caffeina.

“Il punto non è Caffeina – osserva Serra – è il modo generale di gestire la cosa che non mi convince. Si tratta di trasparenza e opportunità politica, evitando polemiche in relazione al “conflitto d’interesse” legato al fatto che esponenti di primo piano nel festival sono parti importanti della maggioranza.

Caffeina, mi sta benissimo, il problema per me nasce col finanziamento, per questo avevo proposto di concederlo facendo una media su quanto erogato negli ultimi due, tre anni. Per non dare adito a polemiche e perché qualcuno non pensasse che l’amministrazione sia influenzata dalle presenza in maggioranza dei diretti interessati.

Così non è stato, non sono contento, ma l’argomento è chiuso”. Adesso c’è il bilancio.


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11 luglio, 2014

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