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Viterbo - Stamattina l'interrogatorio di garanzia dell'imprenditore

Elio Marchetti ha parlato

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Elio Marchetti all'uscita dagli uffici della stradale

L’arresto di Elio Marchetti

Elio Marchetti all'uscita dagli uffici della stradale

L’arresto di Elio Marchetti

Elio Marchetti all'uscita dagli uffici della stradale

L’arresto di Elio Marchetti

Gli avvocati di Marchetti Roberto Massatani e Marco Valerio Mazzatosta

Gli avvocati di Marchetti, Roberto Massatani e Marco Valerio Mazzatosta

Viterbo – Elio Marchetti ha parlato.

L’imprenditore arrestato giovedì scorso dalla polstrada è stato interrogato dal gip stamattina.

Il titolare della Gold Group, nel mirino degli inquirenti, ha risposto a tutte le domande del giudice Francesco Rigato, firmatario dell’ordinanza che ha spedito agli arresti lui, la sorella Catia Marchetti e i consulenti contabili Bruno e Luca Giordani.

Nulla trapela sui contenuti dell’interrogatorio, andato avanti per circa un’ora, al carcere Mammagialla. Gli avvocati di Marchetti, Roberto Massatani e Marco Valerio Mazzatosta, hanno chiesto la sostituzione del carcere con gli arresti domiciliari. Il pm Fabrizio Tucci ha due giorni di tempo per esprimere il suo parere. Il gip cinque per la decisione.

“Il giudice ha ritenuto che i gravi indizi di colpevolezza riguardassero solo reati di natura tributaria – spiega l’avvocato Roberto Massatani -. Su questo presupposto ha disposto l’arresto e il sequestro per equivalente”. Beni congelati per sei milioni di euro, pari all’importo della somma che sarebbe stata evasa secondo gli inquirenti. Ma per la difesa, quella somma non corrisponde al vero. “Tramite una consulenza potremo dimostrare che l’imposta evasa non è pari alla cifra calcolata dall’agenzia delle entrate”, afferma l’avvocato Massatani.

Sempre in mattinata si è svolto anche l’interrogatorio dei due commercialisti romani padre e figlio, Bruno e Luca Giordani, entrambi agli arresti domiciliari. 

Per la procura, sarebbero stati i “consiglieri” di Catia ed Elio Marchetti in tutte le le fasi dell’importazione dei veicoli dalla Germania. Veicoli di gamma medio-alta (Golf, Audi) rivenduti a prezzi ultracompetitivi, per i presunti minori costi a carico della concessionaria, che avrebbe evaso l’Iva su ogni acquisto. Totalmente o parzialmente, attraverso un sistema di false fatture, carte di circolazione contraffatte, targhe di importazione temporanea e una rete di società-schermo, gestite da prestanome.

In molti casi, l’evasione dell’imposta si sarebbe realizzata facendo rientrare gli acquisti delle macchine nel più vantaggioso regime dell’Iva al margine, pur non avendone diritto.

L’indagine è partita l’anno scorso da una segnalazione dell’Agenzia delle entrate. Anello decisivo per l’immatricolazione delle auto, perché decide il regime di Iva da applicare. L’agenzia era stata a sua volta allertata dalla motorizzazione civile di Palermo: alcuni soggetti residenti nel Viterbese avevano chiesto il rilascio di targhe e carte di circolazione italiane dichiarando di aver acquistato i veicoli usati da immatricolare direttamente da rivenditori tedeschi e di poter fruire, quali ”acquirenti occasionali”, dell’esenzione dall’obbligo di corrispondere l’Iva in Italia. In realtà, gli interessati avevano comprato le auto nella concessionaria viterbese.

Da qui l’operazione Red Zoll della polstrada del 2 luglio: quattro arresti e otto denunciati a piede libero (fotocronaca – fotocronaca dell’arresto – video: il capo della polstrada Federico Zaccaria – il video dell’operazione). Elio Marchetti arriva il giorno dopo dal Belgio. 

Catia Marchetti si è difesa all’interrogatorio di garanzia sostenendo di non occuparsi delle vicende della concessionaria, ma gli inquirenti hanno scoperto che era delegata a operare sui conti delle società schermo. Quanto al fratello, avrebbe fornito anche lui giustificazioni al giudice.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sarebbero truffa, frode in commercio, falso documentale, soppressione di documenti contabili e fraudolento utilizzo di procedure per evitare la riscossione coattiva delle imposte.


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7 luglio, 2014

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