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Viterbo - Operazione Red Zoll - Polstrada - La donna ha risposto alle domande del gip

Evasione milionaria, Catia Marchetti nega

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Catia Marchetti

Catia Marchetti

Il vicequestore aggiunto della polstrada Federico Zaccaria illustra i dettagli dell'operazione

Il vicequestore aggiunto della polstrada Federico Zaccaria illustra i dettagli dell’operazione

Operazione Red Zoll, la conferenza per illustrare i dettagli

Operazione Red Zoll, la conferenza per illustrare i dettagli

Viterbo – Catia Marchetti non si è trincerata nel silenzio, ma ha deciso di parlare.

Stamattina durante l’interrogatorio di garanzia di fronte al gip di Civitavecchia la donna, arrestata mercoledì nell’operazione “Red Zoll” della Polstrada, ha risposto alle domande e fornito la sua versione dei fatti.

“La mia assistita – dichiara il suo legale Francesco Massatani – ha negato ogni accusa che le viene mossa. Ha spiegato che lei non si occupava della concessionaria finita nel mirino degli inquirenti”.

Resta il fatto che secondo quanto emerso durante le indagini era proprio Catia Marchetti ad avere la delega a gestire le operazioni delle diverse società schermo  in cui figuravano personaggi inesistenti e con nomi di fantasia (fotocronaca – video: il capo della polstrada Federico Zaccaria – il video dell’operazione).

L’operazione “Red Zoll” degli uomini del vicequestore aggiunto Federico Zaccaria ha portato all’arresto prima della donna e dei due commercialisti romani Bruno e Luca Giordani, poi di suo fratello Elio Marchetti, preso ieri pomeriggio dalla Polstrada.

Sia Catia che Elio Marchetti restano ancora in carcere: la prima a Civitavecchia, il secondo nel penitenziario viterbese Mammagialla. I due consulenti, invece, sono ai domiciliari.

Al colloquio con il gip di questa mattina, durato una ventina di minuti, non si esclude che possa seguirne a breve un altro. La difesa della donna, infatti, avrebbe intenzione di chiedere presto un interrogatorio con il pm titolare dell’inchiesta, Fabrizio Tucci.


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4 luglio, 2014

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