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Viterbo - Comune - Il consigliere Pd Volpi replica a Gasbarri: "Frazioni a secco, gli unici soldi ripartiti fra gli assessorati"

“Addizionale Irpef, 50 euro in media a famiglia”

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Marco Volpi

Marco Volpi

Viterbo – Bilancio di previsione 2014, il consigliere comunale Marco Volpi (Pd) risponde alla lettera di Ennio Gasbarri – Caro Ennio, risulta evidente che non mi conosci, ma risulta oltremodo evidente che forse con conosci completamente gli argomenti che sono all’ordine della discussione, che riassumo, anche per te.

Stato del bilancio in essere: 

1) nella copertura finanziaria corrente risulta esserci uno scoperto che deve essere coperto con la IUC (imposta unica immobili) composta da una componente patrimoniale IMU (2^case) ed una componente servizi TASI (1^casa) e TARI (rifiuti);

2) la modulazione delle aliquote IMU-TASI permette la copertura dello scoperto (causato dal minore riversamento da parte dello stato) ed eventualmente la predisposizione di un avanzo per investimenti, mentre TARI deve coprire i costi del servizio;

3) ulteriori risorse per investimenti possono essere trovate con un incremento dell’addizionale comunale Irpef o ricercando ulteriori tagli a spese inutili o rivedibili.

La discussione è su quale strada scegliere per trovare le risorse per gli investimenti; perché allo stato dei fatti, volendo pareggiare il bilancio, senza trovare risorse, basta modulare le aliquote per la copertura del disavanzo; ma se vogliamo trovare risorse dobbiamo solamente scegliere chi colpire, con queste tre ipotesi avanzate:

1) Addizionale Irpef : base imponibile 86 % lavoratori dipendenti e pensionati, 14 % autonomi, valore medio a famiglia intorno ai cinquanta euro.

2) Tasi : proprietari di prime case- aspettando le simulazioni degli uffici – si può calcolare, con una aliquota al 2.5 per generare avanzo, rispetto all’aliquota del 2.2 necessaria per la copertura del disavanzo, la differenza che si troveranno a pagare i proprietari sarà di 26 euro ad abitazione.

 3) Tagli alle spese: da una prima lettura di un documento sui capitoli di spesa del 2014, riteniamo che possiamo trovare “almeno” un minimo di risorse per investimenti, basta avere la volontà di farlo.

Per concludere gli argomenti della discussione, ti sottolineo alcuni dei passaggi critici che, come consiglieri comunali delegati dei territori degli ex-comuni, abbiamo vissuto in questo anno di amministrazione:

1) Bilancio 2013 : a novembre 2013 ci era stata prospettata la possibilità di un minimo di interventi nei territori degli ex-comuni, il risultato è stato che nessun intervento è partito, per gli interventi per cui necessitava la definizione di progetti e/o bandi di gara nulla è stato finora fatto, con l’unico risultato che i soldi sono andati a confluire all’avanzo di bilancio circa, 550mila euro.

2) Patto di stabilità 2014/2016 – Analisi e programmazione dei flussi finanziari attesi nell’esercizio 2014 nelle more dell’approvazione del bilancio – delibera 211 del 13/6: per comprenderci meglio, con questa delibera del 13/6 pubblicata il 26/6, ovvero il giorno dopo la prima riunione sul bilancio (26/6, in cui abbiamo iniziato a dissentire sul metodo e sui contenuti), si sono ripartiti tra i vari assessori i “soli e veri” (un milione 30mila euro) soldi spendibili nel bilancio 2014. Di priorità per possibili interventi sono stati interessati solo i presidenti dei territori, presentandogli solo l’eventualità di minimi interventi su progetti già presenti e non eseguiti, ovvero briciole.

3) Contributi per le manifestazioni culturali (settembre 2013) : taglio, in diminuzione rispetto all’anno precedente, rispetto agli accordi ed alle assicurazione avute sindaco e assessori; taglio dovuto alla presenza di Caffeina nel programma (cosa non avvenuta negli anni precedenti); tagli per mantenere delle risorse per gli eventi del Natale (Festival delle Luci?). 

4) Contributi per il Natale nelle frazioni : a fronte di una delibera (dodicimila euro) e delle assunzioni di impegni presi da sindaco e assessori, le manifestazioni nelle frazioni sono state inserite nel programmone generale del comune e sotto-contribuite (6.600 euro).

5) Convenzione Caffeina : abbiamo richiesto che il contributo fosse in linea con la media degli ultimi 3 anni (20.000 – 33.000 – 24.000) , la risposta la conoscono tutti.

 Forse, caro Ennio, non conosci tutti gli aspetti in essere e passati (e ne ho tralasciati molti altri) di una gestione troppo centralista che non ascolta i territori degli ex-comuni o forse (ma non forse) tiene troppo in conto l’appartenenza di gruppo o correntizia dei consiglieri comunali.

Quindi, caro Ennio, ti invito, quando vuoi, come vuoi, a fare un giretto nella “colonia oltre le mura” di Grotte S.Stefano, forse troverai qualcuno che mi conosce, forse troverai qualcuno che non mi apprezza come “politico” e qualcuno che invece mi apprezza anche per il mio lato più “sociale” che forse è il più conosciuto.

Sicuramente, caro Ennio, quello che troverai sicuramente in piazza sarà la sede del Pd di Grotte, ma non domandarti perché è sempre vuota, l’hanno ridotta così i tuoi amici, quindi a me, povero eletto per auto-referenzializzarmi (ammazza che parolone mi fai usare) mi basta solo uscire e parlare con la gente, cercando di rappresentarla al mio meglio, che non so se sia in assoluto il migliore “sulla piazza”, ma è il massimo che posso dare e posso fare.

Concludendo, caro Ennio, con la massima stima, anche se non ti conosco, per la persona, ma non per le idee che hai rappresentato, ti assicuro che sono nato democratico: la prima volta che sono stato eletto in circoscrizione nel 1995 ho concorso con una lista che si chiamava Uniti Per L’Ulivo; ho vissuto benissimo ai tempi del Pds – Ds con gli amici della Popolari-Margherita di Grotte con cui ho condiviso molte battaglie; ho supportato nelle battaglie elettorali tutti, da Fioroni nel 96 a Mezzetti, Bruno, Sposetti, convinto che solo l’unione del centro-sinistra può portarci alla vittoria ed al rinnovamento; ma con queste premesse, di questo Partito Democratico viterbese, vissute nelle elezioni dei circoli, rivissute nella assemblea dell’altro giorno, ti dico che sono nato ma penso che non andrò in “pensione politica” da democratico.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia (Pericle – discorso agli ateniesi – 461 a.c.). Una domanda: a Viterbo ?

Marco Volpi consigliere  comunale Pd

 


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12 luglio, 2014

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