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Viterbo - Lettera aperta di Maurizio Pinna al sindaco Michelini per intervenire sul degrado della zona ancora priva di una destinazione d'uso

“L’area in via Cardarelli è figlia di nessuno”

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L'area in via Cardarelli

L’area in via Cardarelli

L'area in via Cardarelli

L’area in via Cardarelli

L'area in via Cardarelli

L’area in via Cardarelli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sindaco,

mi pregio di sottoporle quanto segue, confidando nella sua volontà di avviare la procedura necessaria per sanare un problema subito dai residenti di via Cardarelli, ma anche l’immagine della città, informandone contestualmente con la presente i cittadini interessati.

Nel mese di gennaio 2013, con la precedente amministrazione, lo scrivente, in qualità di consigliere comunale, chiedeva l’accesso agli atti per conoscere la destinazione di quell’area sterrata e abbandonata presente in via Cardarelli e delimitata dal civico 47, dalla ferrovia, dal complesso che ospita il bar e dall’uscita di via Nagni. Area contraddistinta nel foglio 143 con la particella 1094.

Dagli uffici che si sono adoperati per rispondere alla mia richiesta ho appreso che l’area in questione: “è compresa nel perimetro della lottizzazione in zona G2 in loc. Palazzina di cui alla convenzione stipulata il 28.10.1987 con rep. 80802 con il ‘Consorzio G2 Via Garbini’ con destinazione a verde pubblico” (let.n.prot. 0001134 del 14.01.2013).

Conseguentemente alla citata risposta ho richiesto all’ufficio patrimonio se detta area fosse stata acquisita dal pubblico demanio. La risposta ricevuta il 25 gennaio 2014 con let.prot.n. 0002758 m’informava che: “all’ufficio patrimonio non risultano atti riferiti alla cessione del terreno in questione, da parte di privati, al Comune di Viterbo”.

Poiché dalla edificazione della zona G2 a oggi tutte le aree dovute dal Corsorzio sono state cedute al Comune che ne garantisce la regolare manutenzione, e visto la mancanza di atti di cessione dell’area attualmente abbandonata, ricettacolo d’immondizia, soggetta a pericolo d’incendi e luogo appartato favorevole per attività illecite, ho cercato e trovato in Comune una fonte attendibile che potesse ricordare e spiegarmi perché quest’area oggi è figlia di nessuno.

Ne è emerso che l’area, destinata a verde pubblico, è rimasta sganciata da tutto il resto regolarmente ceduto al Comune perché dei privati avrebbero dovuto presentare un progetto di utilità collettiva che poi, per qualche ragione, non ha avuto più seguito.

In quei ricordi, che, con maggiori dettagli, potrò riferirle qualora mi volesse incontrare, è contenuta la strada da intraprendere per risolvere il problema che oggi muore senza apparente motivo sulle carte, non consentendo di inserire l’area nella gestione del verde pubblico e tantomeno tra i parcheggi.

Per completezza d’informazione,ò devo aggiungere che lo scorso anno avrei voluto portare l’argomento in consiglio, ma con i pochi mesi mancanti alla fine della consigliatura, tra i numerosi punti ancora all’ordine del giorno e altre problematiche più o meno note, non ho avuto le condizioni ideali per affrontare e seguire con successo questo argomento. Il risultato elettorale, poi, non mi ha permesso di proseguire il lavoro iniziato.

Ancora oggi, però, tra i residenti qualcuno mi chiede cosa si può fare per mettere fine a quel degrado. E’ per quest’ultima ragione, gentile sindaco, che le affido questa segnalazione con assoluto e costruttivo spirito di collaborazione, nella speranza che sia recepita nell’interesse dei cittadini e della città.

Con stima

Maurizio Pinna


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24 luglio, 2014

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