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Viterbo - Ok all'accreditamento, la soddisfazione del consigliere Panunzi

“Villa Buon Respiro, una storia che si trascinava da anni…”

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Villa Buon Respiro

Villa Buon Respiro

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Regione Lazio ha emanato il decreto di accreditamento per Villa Buon Respiro con il quale arriva finalmente a conclusione una vicenda complessa.

Utenti della struttura e dipendenti con questo atto possono ora guardare al futuro con più serenità. Per mesi me ne sono occupato, in continuo contatto con gli uffici regionali interessati e con il prefetto di Viterbo. Voglio ringraziare quindi la cabina di regia sulla sanità, il presidente Zingaretti e la giunta. Con in tasca questa bella notizia, penso sia tuttavia importante ripercorrere le tappe che hanno portato a emanare l’atto.

La situazione si trascinava da anni, come dimostra una corrispondenza fitta tra i vari soggetti interessati, peraltro finora mai risolutiva. Finalmente si decide di ripristinare la correttezza amministrativa relativa agli accreditamenti e alle autorizzazioni regionali, cercando di ricostruire l’€™intera vicenda. Per preparare il decreto la struttura, da me sollecitata più volte, ha avuto bisogno del tempo necessario, al fine di preparare un decreto inattaccabile e inoppugnabile, tale da fotografare la storia degli ultimi anni.

Una storia che non era mai stata analizzata e affrontata in maniera risolutiva, visto che ci sono state mancate risposte e tempi dilatori, tanto da giungere anche a un contenzioso giudiziario-amministrativo.

La Regione ha voluto porre termine a questa vicenda e lo ha fatto con un atto che ha tutelato sia gli utenti che i dipendenti, che vivevano una situazione di precarietà e senza prospettive certe. Prima di questo decreto c’è stato un lavoro paziente, quotidiano, e da più parti si è pensato che ci fosse disinteresse alla vicenda. L’€™atto della Regione, in ultima analisi, ha completato questo iter laborioso, contrastato e conflittuale.

In ultimo mi corre l’€™obbligo di una riflessione, che noi tutti dobbiamo compiere: pensare cioè se non sia necessario creare e garantire una pluralità dell’€™offerta sanitaria, considerato che questa situazione nasce da una sorta di monopolio nello specifico segmento assistenziale. Peraltro è quello che prevede il collegato alla Finanziaria regionale, che tende a facilitare quantomeno le autorizzazioni, andando così nella stessa situazione del decreto emanato dal governo.

Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione Consiliare Regione Lazio


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28 luglio, 2014

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