--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Un itinerario di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali - Quest'anno la decima edizione

Tutto pronto per il cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa

Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa 

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa - Commemorati i cent’anni del completamento della ferrovia Roma - Civitacastellana - Viterbo

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa – Carlo Maria Scipio 

“In cammino sulle vie dell’'esilio di Santa Rosa

“In cammino sulle vie dell’’esilio di Santa Rosa 

Viterbo – Tutto pronto per la tradizionale camminata “Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa” che quest’anno compie dieci anni. Un percorso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali organizzato dall’associazione culturale Take Off presieduta da Silvio Cappelli.

L’iniziativa ha lo scopo di rievocare l’esilio di Santa Rosa iniziato, secondo le fonti storiche più autorevoli (descritto anche sulla Vita I), il 4 dicembre 1250 e concluso nei primi giorni del gennaio successivo.

La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Viterbo, dai comuni di Soriano nel Cimino, Viterbo, Vitorchiano, dalla basilica di San Francesco alla Rocca e dall’associazione GEA – Gestione e educazione ambientale. Si articolerà su tre domeniche, 7, 14 e 21 settembre prossimi, e su un percorso totale di circa 55 chilometri.

Primo giorno. (domenica 7 settembre 2014). Appuntamento alle ore 8, in piazza San Francesco a Viterbo, con partenza alle ore 8,30 dopo la Santa Messa e la benedizione impartita da padre Agostino Mallucci ofm. Il percorso sarà quasi interamente interno ai boschi, sui sentieri dei Monti Cimini con sosta per il pranzo all’aperto presso la Sorgente Acquaspasa. Si partirà da un’altitudine di circa 370 metri slm (Viterbo – Cappuccini), per arrivare a Soriano nel Cimino con 510 metri slm, toccando anche punte di oltre 700 metri slm (Roccaltia). Il percorso è straordinariamente immerso nel verde, tra querce e faggi, in equilibrio biologico con la fauna. Non mancano, ovviamente, anche attrazioni di tipo storico artistico (chiesa della SS. Trinità all’interno del bosco, antiche fontane scavate nella pietra, romitori ecc.). La giornata terminerà intorno alle ore 16,30 con il ritorno a Viterbo tramite il trenino della Met.Ro. oppure con mezzi propri.

Secondo giorno. (domenica 14 settembre 2014). Appuntamento alle ore 8, in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino, con partenza alle ore 8,30 circa. Il percorso si snoderà all’interno dei boschi e lungo le strade interpoderali che ci porteranno fino a Vitorchiano. Molto interessante e suggestiva la visita al sitozona archeologica di Corviano, Santa Maria degli Arrotini, San Michele fino ad arrivare in Vitorchiano (285 metri circa slm). Un percorso di circa 20 km da compiere in circa 7 ore con sosta per il pranzo presso il sito archeologico di Corviano. La giornata terminerà con il ritorno a Viterbo tramite il trenino della Met.Ro. oppure con mezzi propri.

Terzo giorno. (domenica 21 settembre 2014). Appuntamento ore 8 di fronte al Palazzo comunale di Vitorchiano. Partenza prevista per le ore 8,30. Il percorso. Dopo aver visitato la “Casa di santa Rosa” all’interno del centro storico di Vitorchiano, si snoderà costeggiando la stazione e la linea ferroviaria, proseguendo per Strada Gramignana, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale a Viterbo in luogo da definire.

Questa iniziativa è ormai diventata un importante appuntamento turistico-religioso con cadenza annuale. Un ritorno alla dimensione umana, utile per comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, malata d’agenesia congenita dello sterno in tutti questi chilometri effettuati in pochi giorni, circa due mesi prima della sua morte, avvenuta il 6 marzo 1251. Una bella iniziativa utile per riavvicinare tutte le persone alla natura e alla semplicità in sintonia con lo stile francescano.

Molti gli spunti per le riflessioni: secondo le fonti storiche, infatti, durante il percorso Viterbo-Soriano, Santa Rosa predisse la morte di Federico II di Svevia (alla vigilia di San Nicola), si riparò poi nel paese presso la cosiddetta “Cuna”, evangelizzò gli abitanti delle campagne tra Soriano, Vitorchiano e Viterbo (in Vitorchiano guarì la cieca Delicata e sfidò l’eretica con la prova del fuoco).

All’iniziativa parteciperanno anche i Cavalieri del Soccorso Citta di Viterbo e, come accompagnatori, guide turistiche specializzate e intrattenitori. Non mancheranno, infatti, lungo il percorso, soste rigeneranti dove saranno approfonditi alcuni aspetti della nostre tradizioni e della nostra cultura.

Info: Silvio Cappelli 338/2129568


Condividi la notizia:
28 agosto, 2014

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR