Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Maria Chiara Brenciaglia (Viterbo2020) sull'inizio del progetto

“Oli esausti, un avvio zoppo e contestabile”

Condividi la notizia:

Maria Chiara Brenciaglia

Maria Chiara Brenciaglia 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gli esausti di uso domestico, finalmente con la posa dei contenitori stradali per la raccolta il progetto, voluto e messo a punto dalla provincia, costato 800mila euro e presentato dall’assessore all’Ambiente Equitani a fine ottobre 2012, prende il via.

Il monitoraggio provinciale doveva durare due anni e invece questo tempo è stato appena sufficiente per veder decollare il progetto tra l’altro in modo zoppo e contestabile almeno per quanto concerne Viterbo.

Una partenza zoppa perché era prevista la distribuzione a tutte le famiglie viterbesi di contenitori domestici microcippati da 20 lt, che invece da più di un anno giacciano in cattivo stato di conservazione nei locali della Viterbo Ambiente.

Un avvio contestabile perché i microchip dei contenitori domestici non sono mai stati attivati non si sa bene se a causa di problemi tecnici o di incompatibilità di questi con i microcip dei contenitori stradali i quali presentavano, a detta dei tecnici incaricati dalla provincia, un piccolo difetto di origine del sistema di apertura e chiusura. Così, per semplificare la storia, si è pensato bene di eliminare il problema alla fonte: eliminazione dei microcip dei contenitori stradali che si aprono sollevando il coperchio.

Però il microchip aveva la sua ragion d’essere in quanto attraverso di esso si comunicano dati importanti per monitorare l’andamento del progetto. Il comune di Viterbo in data 18 novembre 2013 ha addirittura formato qualcuno alla gestione di tali dati.

Inoltre, poiché il progetto doveva essere a costo zero per i comuni, ci chiediamo come mai dall’ufficio Lavori pubblici sempre di Viterbo, sia uscita una determina n.1698 del 2 maggio 2014 in cui si impegnano 6100 euro per la collocazione dei contenitori stradali, quando era previsto che fossero posizionati dalla ditta vincitrice della gara di assegnazione per il recupero degli oli.

E quanto è costata la formazione avvenuta il 18 novembre? Chi è stato formato e a che cosa? E perché aver speso 6100 euro per un servizio che doveva essere compreso nella gara di assegnazione della provincia? E i contenitori domestici verranno mai consegnati alle famiglie viterbesi?

Si potrebbe per esempio consegnarli assieme ai nuovi mastelli per l’umido, ma è solo un consiglio…

Maria Chiara Brenciaglia
Viterbo2020


Condividi la notizia:
7 settembre, 2014

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR