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Cronaca - Giovedì 2 ottobre, nel capoluogo, la giornata internazionale della nonviolenza

Viterbo verso la marcia della pace Perugia-Assisi

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo, è tra i promotori dell’incontro che si terrà il prossimo giovedì alle 17, nella sala regia del comune, intitolato “Viterbo verso la marcia della pace Perugia-Assisi”.

L’incontro ha più significati, che vanno dall’ambito locale a quello internazionale:

celebrazione della giornata internazionale della nonviolenza (istituita dall’onu nella data dell’anniversario della nascita di Gandhi); presentazione della marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgerà il 19 ottobre, presentazione del “Tavolo per la pace” di Viterbo; espressione dell’impegno per la pace del comune e della città di Viterbo; riconoscimento della città a quattro persone che si sono particolarmente impegnate per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: Umbertina Amadio, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi, don Dante Bernini.

In questi giorni in cui, come dice il papa, il mondo sta di fatto vivendo i frammenti di una guerra mondiale, che da una parte fanno temere il ritorno alla guerra fredda e dall’altra mostrano la nascita di nuove forme di stato terrorista, ci sembra particolarmente cruciale denunciare come le ricette “fai da te” seguite finora dagli stati, in barba a un’Onu paralizzata ed esautorata di potere, hanno di fatto trasformato violenza in altra violenza, vecchi dittatori in nuovi dittatori e, sempre, distrutto vite umane ed impoverito la Terra.

Si vuole dunque affermare che solo il dialogo, la rinuncia agli interessi economici che la guerra alimentano, l’azione libera e condivisa dell’Onu può risolvere i problemi dell’umanità.

Si vuole anche richiamare tutti all’impegno civile, per la pace e la difesa dei diritti umani e, per questo, si vuole dare un riconoscimento a 4 persone che hanno speso la loro vita per questi valori, ognuno in ambito particolare.

In particolare, la Caritas invita la comunità ecclesiale a rendere giusto merito a monsignor Dante Bernini, che forse pochi conoscono come una delle figure più illustri dell’impegno di pace, solidarietà, nonviolenza, sacerdote e pastore costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarietà con i sofferenti e gli oppressi, nell’impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza.

Pochi lo ricordano come presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana, come membro della “Comece'” (Commission des Episcopats de la Communaute’ Europeenne) e come presidente emerito di Pax Christi International.

E’ vero che dopo decenni di parole e marce la pace ancora non c’è, ma è anche vero che senza di quelle la situazione sarebbe ben peggiore, perché sentiremmo soltanto la voce di quelli che papa Francesco chiama “pianificatori di terrore e affaristi di guerra”.

Caritas diocesana – Servizio civile


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30 settembre, 2014

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