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Viterbo - Nuova Macchina di santa Rosa - In consiglio comunale ancora scontro sulla composizione della commissione - Santucci (Fondazione) è netto, maggioranza possibilista

“Hanno certificato l’esclusione di facchini e curia”

di Giuseppe Ferlicca
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Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

Santa Rosa 2014 - Il trasporto di Fiore del cielo

Santa Rosa 2014 – Il trasporto di Fiore del cielo 

 

Viterbo – “Hanno certificato di fatto l’esclusione di facchini e curia”.

Nuova Macchina di santa Rosa, modificato il bando. Alle rimostranze ieri in commissione da parte della minoranza, secondo cui quello letto non corrispondeva alle linee guida approvate dal consiglio comunale, stamani si è pronunciato il segretario generale Vichi.

Ma per Santucci (Fondazione), la situazione è chiara.

“Ho parlato con il dirigente Menghini – precisa Vichi – nella stesura finale del bando ci sono state correzioni di forma”.

All’articolo 2 è stato aggiunto che possono partecipare persone che oltre ad avere interesse a farlo, hanno anche titolo.

Ma è la seconda modifica, sulla composizione della commissione chiamata a giudicare i lavori arrivati che resta il pomo della discordia.

“L’articolo 7 – continua Vichi – riporta una composizione di numero dispari, aggiungendo secondo la normativa vigente, quindi un numero prescritto dalla norma”.

Santucci non è soddisfatto, la normativa vigente è l’articolo 84 del codice degli appalti, andrebbe chiarito. La replica del segretario pone fine al dibattito: “Così come modificato – chiude Vichi – il bando è conforme alle linee guida emanate dal consiglio, come mi è stato chiesto”.

Per Santucci si sancisce l’esclusione di Sodalizio facchini e curia, non previsti dalla norma. Anche se non essendo chiarito il numero, cinque come prevede la norma o sette come riportava la prima stesura, i dubbi restano. “Probabilmente – sostiene Giulio Marini (FI) – cercheranno d’inserire oltre ai cinque previsti, altri due professionisti”.

Ma dalla maggioranza sono tutt’altro che d’accordo.

Saranno cinque e applicando la norma degli appalti non è esclusa la presenza di un rappresentante del Sodalizio e uno della curia. Seppure non direttamente.

Se ci sono persone che rientrando in queste due categorie hanno i requisiti per entrare in commissione, nulla vieta un loro eventuale inserimento.

Non basta essere facchino, magari facchino – architetto o facchino – docente di storia. La norma lascia spiragli nell’interpretazione.

Mentre l’assessore Alvaro Ricci insiste: “L’amministrazione Marini – ricorda Ricci – per la precedente Macchina mise in atto la stessa procedura che noi oggi adottiamo. Era un appalto, pubblicato addirittura sulla gazzetta europea.

Sei anni fa evidentemente la norma era diversa, nel tempo ha subito modifiche, ma oggi noi stiamo seguendo esattamente le stesse procedure.

Anche il rappresentante della curia che sei anni fa partecipò alla commissione, non fu inserito in quanto facente parte della curia, ma come esperto di storia locale”.

Tutto chiaro? Non proprio.

Giuseppe Ferlicca


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21 ottobre, 2014

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