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Politica - Votato in consiglio un documento per iniziare il percorso di addio alla Città metropolitana per passare nella Tuscia

Civitavecchia vuole lasciare Roma per Viterbo

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Antonio Cozzolino

Antonio Cozzolino 

Civitavecchia – Civitavecchia vuole lasciare da Roma per Viterbo.

Si prepara a Roma la prima votazione per il nuovo consiglio metropolitano. Un’operazione non semplice visto che si alza il vento della secessione a Civitavecchia, dove il consiglio comunale ha votato un documento per staccarsi dalla Città metropolitana di Roma e passare nella provincia di Viterbo.

La decisione è stata presa nel consiglio comunale dello scorso 12 settembre che ha dato l’ok alla proposta di delibera per uscire da Roma città metropolitana, con i voti favorevoli della maggioranza e del consigliere de La Svolta Daniele Perello. Voto contrario, invece, da parte di Pd e Lista Tidei.

La delibera approvata in consiglio propone di avviare l’iter per la modifica delle circoscrizioni provinciali, relativamene al comune di Civitavecchia, per consentire l’uscita dalla città metropolitana di Roma e la conseguente adesione alla provincia limitrofa, di incaricare il sindaco e il presidente del consiglio comunale ad avviare ogni necessaria iniziativa istituzionale finalizzata al raggiungimento di tale obiettivo, non escluso il ricorso a consultazioni popolari.

Per la votazione di domenica, non serve tessera elettorale, dato che, alle urne, andranno solo i 1685 tra sindaci e consiglieri comunali. Sceglieranno, al loro interno perché è eleggibile chi ha diritto al voto, il consiglio della Città metropolitana, che sarà formato da 24 membri.

Il sindaco della Città metropolitana è automaticamente il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ma all’interno dei 24 sceglierà un vice, che avrà dunque un ruolo importante, perché guiderà nei fatti il nuovo organismo.

Sono state presentate sei liste (Pd, Forza Italia, M5S, Dalle Città (capolista Gemma Azuni di Sel), Territorio e Partecipazione (capolista di Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia) e Ncd.

Il voto sarà ponderato e cioè avrà un peso proporzionato al numero degli abitanti del comune di cui il votante è consigliere. Tutti i dipendenti della Provincia di Roma passeranno automaticamente alla Città metropolitana.

Bracciano il sindaco invece ipotizza un referendum consultivo.


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2 ottobre, 2014

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