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Viterbo - Solo 17 presenti in maggioranza - Prima dello sciogliete le righe, consegnato il premio Faul al rugby

Il consiglio salta, Michelini che disastro…

di Giuseppe Ferlicca
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Leonardo Michelini e Roberto Pepponi

Leonardo Michelini e Roberto Pepponi

Consiglio comunale - La consegna del premio al rugby

Consiglio comunale – La consegna del premio al rugby

Insogna, Michelini e Pepponi

Insogna, Michelini e Pepponi

Consiglio comunale - La consegna del premio al rugby

Consiglio comunale – La consegna del premio al rugby

Consiglio comunale - La consegna del premio al rugby

Consiglio comunale – La consegna del premio al rugby

Viterbo –  Un giovedì da dimenticare.

Ennesima figuraccia dell’amministrazione Michelini. In consiglio comunale non ci sono i numeri. Va a vuoto la prima seduta e in modo clamoroso va a vuoto anche la seconda.

Solo diciassette i presenti in maggioranza. Un momento di titubanza.

Da un primo conteggio, l’annuncio  a microfono è positivo. Il numero legale c’è, ma dai banchi della minoranza i conti non tornano.

Un veloce controllo, quindi viene dichiarato ufficialmente: il numero legale non c’è. Seduta sciolta. Tutti a casa.

E Chiara Frontini (Viterbo 2020) chiede che a casa l’amministrazione Michelini ci vada definitivamente, chiedendo le dimissioni di e consiglieri, se sono stanchi di governare.

Peccato, perché il pomeriggio era cominciato pure bene. Come al solito la prima seduta senza numeri. Un classico. Quindi la consegna del premio Faul all’Union Rugby 1952.

Peccato però che pure alla seconda non ci siano abbastanza consiglieri nel centrosinistra. Sciolta la seduta. Smarrimento nella maggioranza. Ci si riunisce. Si cerca di capire. Non si sa bene cosa.

Forse come mai è stato chiamato il primo appello, prima della consegna del riconoscimento al rugby. Saranno finezze politiche, ma con la cerimonia non fra le due chiamate, ma prima, si sarebbe guadagnato tempo. Prezioso a quanto pare.

Sta di fatto, che stavolta la quasi consuetudine di mandare a vuoto il primo appello delle 15, è costata la seduta.

L’unico atto della giornata, anche se fuori dalla seduta, rimane la consegna del premio Faul all’Union Rugby 1952 il premio Faul città di Viterbo.

Sugli scranni, insieme al sindaco Michelini e al delegato allo Sport Insogna, fra gli altri, il presidente Roberto Pepponi, Antonio Luisi, vice presidente di federazione e Alessandro Pica del Coni.

“E’ un premio istituzionalizzato – spiega Insogna – rappresenta la città e premia lo sport che è scuola di vita”. Pepponi il rugby ce l’ha nel dna. “La mia famiglia – spiega Pepponi – è da sempre legata a questo sport.

Mio suocero Sauro Sorbini ha portato questa passione. Lui se l’è inventata, letteralmente. All’inizio si giocava con palle fatte di stracci. Ricordava sempre d’avere conquistato un premio eccezionale, il maggior numero di sconfitte consecutive. Questa era la fase iniziale”.

Oggi al campo viterbese ci passano circa trecento persone da sei a quarant’anni”.

Lo sport nella Tuscia muove anche l’economia. “Ci sono settecento società – osserva Pica del Coni – con 59mila praticanti. Sono una risorsa economica importante”.


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16 ottobre, 2014

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