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Cultura - La giornata si è svolta domenica 12 ottobre e ha visto la partecipazione di molti cittadini

Faimarathon, amore per il territorio della Tuscia

Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Domenica 12 di ottobre, ai posti di partenza per l’edizione Faimarathon si sono presentati in tanti.

Con il supporto delle guide volontarie del Fai, ben più di cento persone provenienti da ogni parte della Provincia hanno potuto scoprire – scarpe da passeggio ai piedi e mappa del percorso in mano – la storia delle mura cittadine e l’arte dei principali manufatti architettonici posti nelle loro immediate vicinanze.

Il percorso da Porta Faul a Porta Fiorentina, passando per Porta San Pietro e Porta Romana, si è compiuto in un clima di allegria e soprattutto di grande amore per l’arte e per Viterbo.

Francesca Romana Stocchi, capo della delegazione Viterbese del Fai, ringrazia tutti coloro che hanno partecipato.

“E’ un segnale importante che i cittadini hanno dato riguardo all’interesse e all’amore per il nostro territorio e il nostro patrimonio artistico – ha affermato -, e soprattutto è un segnale significativo per tutti i volontari Fai che si adoperano per la sensibilizzazione e la difesa della nostra cultura, della nostra storia e della nostra identità. Il paesaggio e la cultura italiana appartengono a ognuno di noi  e non possiamo permettere che vengano distrutti e dimenticati. In questo lungo periodo di crisi e di cambiamento non è facile lavorare con i volontari per la cultura e per l’arte, perchè si tratta di realtà che non appaiono nè utili, nè contingenti, e quindi sacrificabili, eppure è tutto iniziato da lì. Il primo atto identitario dell’uomo come essere razionale e quindi libero si è espresso in  un gesto creativo, nell’atto unico e irripetibile dell’arte, è questa la nostra vera ricchezza, questo è il senso del lavoro del Fai”.

Stocchi, inoltre, ha voluto rivolgere speciali ringraziamenti all’assessore ai lavori pubblici Raffaela Saraconi, all’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, senza il cui interessamento la Delegazione Fai-Viterbo non avrebbe potuto disporre del progetto pubblico per il consolidamento di tratti di cinta muraria viterbese, e alla direttrice del Museo Nazionale Etrusco “Rocca Albornoz”, Valeria D’Atri; tramite quest’ultima, infatti, le tavole del progetto si sono potute esporre alla vista dei partecipanti alla Faimarathon nello splendido scenario costituito dal cortile della Rocca.

14 ottobre, 2014

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