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Viterbo - Niente rinvio a giudizio per l'ex presidente della partecipata, il direttore operativo e due imprenditori

Fatture false al Cev, prosciolti in quattro

Attilio Moretti

Attilio Moretti

L'avvocato Carmelo Ratano

Carmelo Ratano, avvocato dell’ex presidente del Cev Attilio Moretti

Giovanni Labate, avvocato dei genitori dei bambini

Giovanni Labate, avvocato dei Cortese

Viterbo – Fatture per operazioni inesistenti, prosciolti quattro imputati del Cev.

Per loro, la procura voleva un altro processo. Ma non ci sarà.

Ieri mattina, il gup del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti ha prosciolto l’ex presidente del Cev Attilio Moretti, il direttore operativo Mauro Di Stefano e gli imprenditori Daniele e Veruska Cortese, rispettivamente direttore tecnico e legale rappresentante della Daniel Plants. 

Oggetto del contendere, una serie di fatture emesse dall’azienda in strada Bagni a carico del Cev. Fatture risalenti al 2007 e riguardanti il verde pubblico che, per l’accusa, erano false. Non giustificate da operazioni reali e servite solo a consentire l’evasione delle imposte sui redditi alla partecipata del comune di Viterbo.

La stessa accusa è contestata anche nel troncone principale del processo Cev, riguardante il crack della partecipata. 26 imputati tra ex amministratori e imprenditori, accusati di aver messo in piedi un sistema di spartizione dei servizi del comune. Servizi ad affidamento diretto ed elitario, senza gare a evidenza pubblica. Con il contraente pescato tra i membri del consorzio di imprenditori socio del Cev.

Il procedimento di ieri non era che una coda del processo principale. Le presunte fatture false, non confluite nel maxifascicolo, sono finite qui. E ieri, dopo due anni, l’udienza preliminare si è chiusa col proscioglimento. 

Alla procura che chiedeva il rinvio a giudizio per tutti e quattro, gli avvocati Carmelo Ratano e Giovanni Labate hanno ribattuto con la documentazione attestante che le operazioni tracciate dalle fatture erano vere. Il Cev, quindi, le avrebbe liquidate e portate in detrazione nella contabilità ordinaria. Prestazioni reali. Non fittizie o create ad arte per evadere l’Iva.

“Il proscioglimento è stato disposto con formula più ampia: perché il fatto non sussiste – afferma l’avvocato di Moretti, Carmelo Ratano -. Il mio assistito, tra l’altro, in qualità di presidente del Cev, non sottoscrive le scritture contabili. Il bilancio è di competenza degli organi di amministrazione”.

Una sentenza che, senza dubbio, farà gioco alle difese nell’altro processo. La prossima udienza di domani sarà una delle più attese: davanti ai giudici del tribunale di Viterbo parleranno l’ingegnere Claudio Ciucciarelli, unico imputato per concussione, e l’ex sindaco diViterbo Giancarlo Gabbianelli. 

16 ottobre, 2014

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