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Viterbo - Vigili del fuoco - Il comandante Ennio Aquilino e il prefetto Antonella Scolamiero organizzeranno un'esercitazione a costo zero per testare la preparazione dei comuni e colmare le carenze

Un piano provinciale per prevenire l’emergenza neve

di Francesca Buzzi

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Il prefetto Antonello Scolamiero e il comandante provinciale dei vigili del fuoco Ennio Aquilino

Il prefetto Antonello Scolamiero e il comandante provinciale dei vigili del fuoco Ennio Aquilino 

Il prefetto Antonella Scolamiero

Il prefetto Antonella Scolamiero

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Ennio Aquilino

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Ennio Aquilino

Viterbo – Un piano provinciale per prevenire l’emergenza neve prima che sia troppo tardi.

Il prefetto Antonella Scolamiero e il comandante provinciale dei vigili del fuoco Ennio Aquilino vogliono attrezzarsi per tempo. Prima che l’emergenza esploda, prima che l’inverno flagelli la Tuscia con acquazzoni, raffiche di vento e nevicate.

“La vulnerabilità del nostro territorio – spiega il prefetto Scolamiero – è sotto gli occhi di tutti. Purtroppo anche quando ci troviamo di fronte eventi non catastrofici e non particolarmente eccezionali, finiamo per fare i conti con conseguenze notevoli. Molti comuni della provincia negli ultimi anni si sono attrezzati con i piani neve o i piani per prevenire il rischio idrogeologico. Molti, ma non tutti”.

La carenza di organizzazione nel campo della sicurezza e della prevenzione è ancora marcata.

“Più del 30% delle amministrazioni locali – prosegue il prefetto – non ha un piano neve. E non parlo soltanto di comuni del litorale. Ci sono paesi che ogni anno fanno i conti con la neve, che comunque non hanno un protocollo da seguire, perché magari si fidano del fatto che i propri cittadini siano abituati all’emergenza e sappiano sbrigarsela da soli. Tutto ciò non deve più esistere. Non vogliamo fare alcuna polemica con i comuni anche perché conosciamo bene gli infiniti problemi con i quali devono fare i conti, ma con gli agenti atmosferici non si scherza”.

E’ per questo che, anche grazie al lavoro già svolto dal precedente comandate provinciale dei vigili del fuoco Gennaro Tornatore, il suo successore Ennio Aquilino e il prefetto Scolamiero hanno pensato a qualcosa di più organizzato e preciso.

“Il primo passo è cercare di capire nel dettaglio quali sono i piani dei vari comuni e come sono organizzati – interviene Aquilino entrando nei particolari del progetto -. In pratica daremo loro le pagelle. Chi risulterà meno preparato sarà invitato e ovviamente anche aiutato ad attrezzarsi per far fronte ad eventuali emergenze”.

Piani neve, dunque, ma non solo. Perché le emergenze possono essere diverse e improvvise. La neve è soltanto uno degli eventi che più mette a rischio la sicurezza e la mobilità nelle città, ma non l’unico.

“Tutta la pioggia che è caduta negli ultimi mesi – prosegue Aquilino – ci fa prevedere che le nevicate potranno essere abbondanti. Ma magari non sarà così. Un piano neve però è sempre e comunque necessario e utilissimo anche in altre situazioni. Stilare un programma di intervento può servire in ogni occasione”.

Un esempio su tutti. “Basti pensare che quando ero al comando dei vigili del fuoco di Grosseto – ricorda – sono partito proprio dal piano neve per affrontare l’emergenza del naufragio della Costa Concordia il 13 gennaio 2012. Con quella mappa di servizi, mezzi e uomini in 24 ore siamo riusciti a sistemare e ad identificare 4000 naufraghi di 42 nazionalità diverse e senza documenti”.

La verifica, che verrà messa in opera in una sorta di esercitazione collettiva a livello provinciale, non graverà economicamente sulle spalle di nessuno.

“E’ un’esercitazione a costo zero – ci tiene a precisare il comandante – perché si tratta soltanto di mettere in comune le forze e focalizzarle su un obiettivo comune. Verrà stilato un lungo elenco di priorità di interventi. Ogni comune, ad esempio, metterà a punto come intervenire in caso di emergenza nelle scuole, sulle strade, nei centri anziani e così via”.

Nei prossimi giorni vigili del fuoco e prefettura si metteranno subito al lavoro per contattare tutti i comuni della Tuscia. Poi una volta ricevute le informazioni da tutti gli enti locali si organizzerà un tavolo di lavoro e di confronto per intervenire sulle carenze specifiche di ognuno.

Francesca Buzzi

1 ottobre, 2014

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