Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Crisi in comune - Opposizione all'attacco - Per Santucci, centrosinistra alla frutta - Frontini: "Michelini evita il confronto - Buzzi (FdI): "Ritiro deleghe un palliativo - "Marini (FI): A che servono assessori senza un ruolo?"

“La maggioranza è implosa”

Condividi la notizia:

Chiara Frontini, Viterbo 2020

Chiara Frontini, Viterbo 2020 

Viterbo - Il consiglio comunale - Gianmaria Santucci

Viterbo – Il consiglio comunale – Gianmaria Santucci 

Luigi Maria Buzzi (FdI-An)

Luigi Maria Buzzi (FdI-An) 

Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – “La maggioranza è implosa”.

Sintesi di Gianmaria Santucci dopo due giorni di consiglio comunale e il ritiro delle deleghe agli assessori da parte del sindaco Michelini.

“La maggioranza è implosa – spiega il consigliere Fondazione – è chiaro il quadro. Una parte dei moderati sta per essere messa in disparte rispetto al Pd, Fioroni prende sempre più piede e tutti gli altri, uno a uno, messi da parte.

Questa coalizione è nata sul risentimento verso Marini. Col tempo deve essere scemato e ora resta un senso d’insofferenza tra loro.

Abbiamo assistito al tentativo del Partito democratico d’estromettere Viva Viterbo, adesso è Oltre le mura a essere in difficoltà”.

Piuttosto netta Chiara Frontini (Viterbo 2020): “Il sindaco dopo un anno e mezzo non ha preso coscienza del suo ruolo e lo si vede da come gestisce il consiglio comunale.

Per l’assestamento di bilancio abbiamo nessuno è stato in grado di spiegarci la manovra, alzarsi a dire qualcosa, se non il capogruppo Pd Serra e il sindaco si è limitato a leggere la delibera”.

Ieri, invece, l’annuncio del sindaco. “Evita il confronto – precisa Frontini – interviene a fine dibattito per non discutere. Circostanza confermata dalla presidente Troncarelli. Quando ho preso la parola ha tentato di tacitarmi. Non c’è dibattito.

Come diceva per la precedente consigliatura Ugo Sposetti, quando dopo una crisi nessuno aveva commentato la situazione politica. Se il sindaco si sottrae al suo ruolo politico, non siamo più in un consiglio comunale, ma in una sala da tè. Ma alla fine i nodi vengono al pettine.

Il sindaco non può continuare a nascondere la cenere sotto il tappeto, perché poi il tappeto prende fuoco ed è quello che sta accadendo”.

Quanto accaduto è il giusto epilogo dei primi diciotto mesi, secondo Luigi Maria Buzzi (FdI).

“Un’amministrazione incartata – osserva Buzzi – avvitata su se stessa, che prende provvedimenti senza senso e che reputa importanti situazioni che la città non ritiene che lo siano.

Mesi di contrasti in giunta e fra giunta e maggioranza, sfociati in situazioni paradossali e un sindaco incapace di governare la città e la sua giunta.

Adesso ha sospeso gli assessori. Un palliativo, andava rimessa mano in modo deciso alla compagine.

Invece, esponenti della giunta non all’altezza del ruolo rimangono dove sono. Un rimpasto che non ha senso”.

Michelini ritira le deleghe, ma non azzera la giunta. Gli assessori restano e Giulio Marini (FI) si chiede a fare cosa?

“Se il rimpasto dovesse andare avanti per due settimane – precisa Marini – che cosa fanno gli assessori senza delega?

Magari il sindaco Michelini riuscirà a chiudere in pochi giorni, ma qualora non dovesse riuscirsi e la crisi protrarsi ancora, gli assessori senza delega a cosa servono?”.

 


Condividi la notizia:
29 novembre, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR