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Cronaca - Salute - Lo annuncia la Uil pensionati - L'ente dovrà risarcire il danno in favore dei cittadini che hanno fatto ricorso

“Acqua potabile, condannato il comune di Ronciglione”

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Acqua

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Il comune di Ronciglione

Il comune di Ronciglione 

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Il giudice di pace di Viterbo, dopo quelle per altri comuni ed enti gestori (Talete), ha condannato con ulteriori sentenze, depositate il 5 novembre 2014, anche il comune di Ronciglione al risarcimento del danno in favore dei cittadini ricorrenti, che hanno preteso il rispetto del diritto all’acqua potabile.   

La Uil pensionati e il Comitato acqua potabile ringraziano gli avvocati Riccardo Catini e Massimo Pistilli per il loro interessamento e sostegno delle istanze; ringraziano i liberi cittadini che non si sono lasciati intimidire da ingiunzioni amministrative e hanno continuato a pretendere il  dovuto risarcimento.

Questo eccellente risultato di una battaglia civile che abbiamo iniziato nel 2008 con azioni e atti rivolti alla sensibilizzazione di cittadini e amministrazioni alla giusta consapevolezza  della gravità del problema idrico che riveste ancora aspetti igienico – sanitari nocivi per la popolazione, come dimostrato da molti studi scientifici,  è l’inizio di una nuova fase, che ripropone una approfondita attività risolutoria.

Invitiamo gli enti gestori e gli amministratori comunali al riconoscimento dei giusti diritti dei cittadini. Viceversa questi  non intendano rispettare quanto sancito dal giudice, chiediamo di non farlo con le risorse pubbliche, per evitare la continuazione di battaglie legali che si ripercuotono su tutta la popolazione.

Tali risorse sarebbe meglio impiegarle per la soluzione vera del problema dell’acqua potabile, che è da troppo tempo causa di disagio, anche economico, per la popolazione.

Invitiamo tutti i cittadini, ancora, sorretti da forte senso civico, a non abbandonare la lotta per il diritto all’acqua potabile.

L’azione rivendicativa, posta in essere, continua, quindi con la presentazione di ricorsi di fronte al giudice ordinario per ottenere in via equitativa il risarcimento dei danni, per inadempimenti contrattuali, per violazione della normativa europea  e per la riduzione del canone del 50% in base alle leggi.

Coloro che hanno acquistato filtri o depuratori per l’abitazione o per l’esercizio commerciale potranno presentare richiesta di rimborso della spesa effettuata. E’ altresì  possibile presentare richiesta al giudice ordinario per il riconoscimento del danno biologico derivante dall’assunzione di veleni senza la dovuta informazione.

Per la partecipazione all’iniziative volte a ristabilire i giusti diritti di vita civile dimenticati, occorre presentarsi  presso le sedi delle associazioni e della Uilp di Viterbo, Ronciglione, Capranica, Civita Castellana, con appuntamento, muniti dei seguenti documenti: ricevute e fatture dell’acqua anni precedenti, documento d’identità, codice fiscale, stato di famiglia o autocertificazione sostitutiva.

Uil Pensionati


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11 novembre, 2014

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