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Regione - Così Zingaretti annunciando il finanziamento di circa 4 milioni di euro per le strutture del Lazio

“Donne, due strutture antiviolenza nella provincia di Viterbo”

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti 

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Il Lazio cambia anche nell’attenzione nei confronti delle donne e di coloro che hanno subito violenza. “Noi vogliamo evitare che all’onta della violenza fisica, si aggiunga la violenza della solitudine. Avevamo promesso una nuova legge e l’abbiamo fatta, punta sulla prevenzione, sull’informazione sulla sensibilizzazione nelle scuole. E poi soprattutto raddoppiamo i centri antiviolenza. Prima il Lazio investiva 250mila euro l’anno, ora quattro milioni.

Raddoppieremo i centri sia di accoglienza, sia di ascolto, sia di semi autonomia, quei luoghi nei quali chi è stato vittima di violenza in famiglia e si trova in una condizione di disagio può essere accompagnata e reinserirsi nel mondo del lavoro. Nella provincia di Viterbo saranno aperte due strutture antiviolenza. Questo è il modo più corretto di avvicinarci a giornate come questa: non fare promesse ma rispettare gli impegni e assumere decisioni concrete. Questo è stato possibile grazie all’impegno del consiglio regionale e della giunta”.

A dichiararlo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Per contrastare la violenza di genere con azioni concrete a sostegno dei soggetti che operano in difesa delle vittime, la giunta Zingaretti, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, raddoppia il numero delle strutture per il contrasto alla violenza sulle donne ed estende la rete regionale dei servizi antiviolenza a tutte le province del Lazio.

Alle 19 strutture già operative, centri antiviolenza, case rifugio e case per la semi-autonomia, e presenti nelle sole province di Roma, Latina e Frosinone, si affiancheranno nel 2015 altri 19 strutture, di cui quattro nelle province di Rieti e Viterbo, finora non compresa nella rete regionale anti violenza.

Lo stanziamento complessivo della delibera approvata dalla giunta regionale ammonta a 3,9 milioni di euro: due milioni arrivano dal bilancio regionale e 1,9 milioni dal riparto del fondo per le politiche dei diritti e delle pari opportunità.

I centri antiviolenza, ovvero le strutture che fanno prima accoglienza verso le donne vittime di violenza e che ospitano anche servizi di ascolto, consulenza e animazione culturale sul territorio, passano da 8 a 21. Attualmente esistono quattro centri in provincia di Roma, 1 a Latina, 3 a Frosinone e nessuno nelle province di Rieti e Viterbo.

La delibera ne istituisce altri 13: 6 a Roma, 3 a Latina, 2 a Frosinone, 1 a Rieti e uno a Viterbo. Per l’’avvio e il primo anno di funzionamento di ciascun centro di nuova istituzione la Regione stanzia circa 58mila euro, mentre assegna 30mila euro per ogni centro già in funzione.

Alle 8 case rifugio esistenti, invece, se ne aggiungono altre 5. Le case rifugio sono le strutture protette che ospitano le donne vittime di violenza che corrono un pericolo concreto, anche con eventuali figli minori. Oggi la provincia di Roma ne ha 5, 2 si trovano in provincia di Latina e 1 a Frosinone, per un totale complessivo di 97 posti. In ognuna delle 5 province verrà aperta una nuova casa da 7 posti: alla fine il Lazio ospiterà quindi 13 strutture per un totale di 132 posti.

Alle case rifugio esistenti la Regione assegna 1,1 milioni di euro, mentre 350mila euro andranno alle case di nuova istituzione, 70mila euro a struttura.

Verrà aperta anche una nuova casa per la semi-autonomia, una struttura che ospita donne in uscita dal percorso di violenza che stanno raggiungendo l’autonomia economica e lavorativa. La nuova casa sorgerà in provincia di Roma, dove attualmente ne funzionano altre due (una aperta proprio nel 2014 con il finanziamento della Regione). Un’’altra struttura si trova in provincia di Latina. Alle tre case esistenti la delibera assegna complessivamente 100mila euro, mentre 60mila euro sono destinati all’apertura della nuova struttura.

Infine, con la delibera si stanziano 170mila euro per l’attivazione delle reti territoriali antiviolenza, ovvero quei servizi – come gli sportelli informativi antiviolenza – frutto della collaborazione tra istituzioni, enti locali, cooperative sociali e associazioni di volontariato. Nel 2013 erano 10 gli sportelli antiviolenza: 8 in provincia di Roma, 1 a Frosinone e 1 a Rieti. Il finanziamento 2014 consentirà di aprire altri 5-7 sportelli e di coprire tutte le province.

Regione Lazio

25 novembre, 2014

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